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Comportamento dei tessili
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Messaggio |
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weyes
Stagionale
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 16:42 Messaggi: 115 Località: Trieste
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Dove andavo io invece, in Sardegna, passeggiavano allungando l'occhio.
E qualche volta si fermavano a guardare a lungo. Sia uomini che donne, intendo.
Spero che quanto racconmtato da Sirio sia il preludio ad una convivenza meno problematica. La mia esperienza purtroppo non va da quella parte.
Il mio concetto di naturista vede piena convivenza coi tessili. Un po' come avveine in Croazia.
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| martedì 17 aprile 2007, 13:43 |
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relaxation&meditation
Stagionale
Iscritto il: giovedì 8 marzo 2007, 12:39 Messaggi: 109 Località: italia
Genere (M/F): Femmina
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carlo ha scritto: Per relaxation&meditation: 1) non potevi sceglierti un nick, se non più semplice, almeno più corto? cosa ne diresti di R&M? bene R&M, anche rel&med, ma il nick ufficiale lo tengo perchè è il mio slogan di "slowlife" carlo ha scritto: Per relaxation&meditation: 2) tu dici (non a caso una delle poche donne di questo forum) di avere un rapporto a dir poco tiepido col naturismo mentre a quanto mi sembra di aver capito ti spogli senza problemi ad esempio in sauna. E' un atteggiamento molto simile a quello che ha anche, ad esempio, mia moglie! Non a caso di solito nelle spiagge miste il 90% sono uomini! La mia impressione è che molte donne abbiano un atteggiamento di indifferenza/insofferenza verso il naturismo (proprio, non quello degli altri!) che va al di là della differenza dei ruoli (vedi sguardi allupati etc) Tu cosa ne pensi? (... ...) Solo una questione di inibizioni? ciao
bah, prima di tutto come già dicevo in un altro topic, in sauna il senso dello stare nudo è di tipo medico, non di filosofia di vita. Non per niente potresti anche usare un bel telo di lino o di cotone leggero e non stare nudo. Terresti però intorno un sacco di tossine inutilmente.
Secondariamente in spiaggia io: odio la sabbia che s'infila dappertutto, mi prendo qualsiasi infezione presente (delicatina da quelle parti), preferisco proteggere la "mia terza abbondante" da urti e radiazioni solari. Odio camminare nuda, l'idea della vespa che mi colpisce su chiappe e quant'altro mi attanaglia. La pallavolo senza nulla mi crea traumi pazzeschi (gioco a tennis con i reggiseni speciali di sostegno). Del naturismo mi piace non avere seghe mentali se devo cambiarmi il costume (pochi secondi che diventano anni nel momento in cui devi armeggiare con asciugamani, parei, amici che ti aiutano per coprire le tue pudende dagli sguardi attoniti di mamme terrorizzate da una vagina o da un seno), poter fare il bagno nuda così da non uscire grondante dall'acqua, ma ancor di più, se faccio il bagno in costume (evitando le laschere da sub di tutti gli adolescenti in acqua), adoro poter uscire dall'acqua sfilare il tutto, asciugarmi con il pareo, scaldarmi un poco nuda al sole e poi tornare con il mio costumino.
Il fatto poi che il turismo di massa porti tessili e nudisti vicini, con i naturisti racchiusi tra due cartelli "inizio zona naturismo"/"fine zona naturismo" come tante foche monache con migliaia di tessili, foche monache uguali, intorno che guardano, ammiccano , filmano (ho visto di persona) mi deprime. E' triste da dire , ma per me è così.
Ah, dimenticavo. Sono forse un po' "signorina per bene", ma certe volte vedere una/uno a gambe larghe per fare abbronzare l'interno coscia in modo uniforme, mi sembra davvero di dubbissimo gusto o assai simile alla visita ginecologica/andrologica. E io ho scelto di fare l'architetto. Le visite ginecologiche/andrologiche non m'interessano. E sono così onesta da dire che talvolta ci sbatto il naso contro anche solo cambiando posizione da quanto sono piene alcune spiagge.

_________________ da qualche tempo a questa parte mi trovo a pensare sempre più spesso alle sogliole.
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| martedì 17 aprile 2007, 14:30 |
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gian.luca
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 17:12 Messaggi: 304 Località: Udine
Genere (M/F): Maschio
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relaxation&meditation ha scritto: tu dici........sono piene alcune spiagge.
Riassumi l'idea che ho di naturismo. Grazie mi hai risparmiato un sacco di parole 
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| martedì 17 aprile 2007, 14:50 |
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virgola
Habitué
Iscritto il: martedì 30 gennaio 2007, 11:35 Messaggi: 302 Località: lombardia
Genere (M/F): Femmina
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ma r&m le radiazioni del sole le prendi anche con un qualsiasi costume tranne gli olimpionici forse, la parte piu delicata infatti non è il capezzolo ma la zona sotto ascellare ricca di ghiandole, per gli strappi ok può essere se fai ginnastica, corri o giochi a tennis ma il semplice camminare o nuotare o prendere il sole non provoca strappi ma puo avere un effetto positivo tonificando e poi a parte i costumi imbottiti o con un sostegno particolare il costume classico in due pezzi non sostiene molto per non dir nulla a chi ha piu di una seconda.
altra cosa si la sabbia va dappertutto ok ma anche con il costume solo che se hai un costume, magari sintetico, i funghi fanno festa perchè il ns naturale sudore scaldato dai raggi solari è un ottimo ambiente per loro.
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| martedì 17 aprile 2007, 14:59 |
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solemare
Stagionale
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 21:33 Messaggi: 121
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relaxation&meditation ha scritto: bah, prima di tutto come già dicevo in un altro topic, in sauna il senso dello stare nudo è di tipo medico, non di filosofia di vita. Non per niente potresti anche usare un bel telo di lino o di cotone leggero e non stare nudo. Terresti però intorno un sacco di tossine inutilmente. Secondariamente in spiaggia io: odio la sabbia che s'infila dappertutto, mi prendo qualsiasi infezione presente (delicatina da quelle parti), preferisco proteggere la "mia terza abbondante" da urti e radiazioni solari. Odio camminare nuda, l'idea della vespa che mi colpisce su chiappe e quant'altro mi attanaglia. La pallavolo senza nulla mi crea traumi pazzeschi (gioco a tennis con i reggiseni speciali di sostegno). Del naturismo mi piace non avere seghe mentali se devo cambiarmi il costume (pochi secondi che diventano anni nel momento in cui devi armeggiare con asciugamani, parei, amici che ti aiutano per coprire le tue pudende dagli sguardi attoniti di mamme terrorizzate da una vagina o da un seno), poter fare il bagno nuda così da non uscire grondante dall'acqua, ma ancor di più, se faccio il bagno in costume (evitando le laschere da sub di tutti gli adolescenti in acqua), adoro poter uscire dall'acqua sfilare il tutto, asciugarmi con il pareo, scaldarmi un poco nuda al sole e poi tornare con il mio costumino. Il fatto poi che il turismo di massa porti tessili e nudisti vicini, con i naturisti racchiusi tra due cartelli "inizio zona naturismo"/"fine zona naturismo" come tante foche monache con migliaia di tessili, foche monache uguali, intorno che guardano, ammiccano , filmano (ho visto di persona) mi deprime. E' triste da dire , ma per me è così. Ah, dimenticavo. Sono forse un po' "signorina per bene", ma certe volte vedere una/uno a gambe larghe per fare abbronzare l'interno coscia in modo uniforme, mi sembra davvero di dubbissimo gusto o assai simile alla visita ginecologica/andrologica. E io ho scelto di fare l'architetto. Le visite ginecologiche/andrologiche non m'interessano. E sono così onesta da dire che talvolta ci sbatto il naso contro anche solo cambiando posizione da quanto sono piene alcune spiagge. 
I gusti sono gusti, e non si discutono.
Certo fai un quadro del naturismo da un punto di vista piuttosto 'tessile'.
Il riferimento al ginecologo/andrologo di fronte a genitali esposti al sole, mi sembra davvero un luogo comune piuttosto stantìo, ma è la tua impressione, e come tale assolutamente legittima.
Il naturismo è dare la stessa dignità al corpo umano in tutte le sue parti. Fissarsi su una sola parte, è un problema di chi guarda - it's in the eye of the beholder, dicono gli anglosassoni.
D'altra parte, quello che auspichi tu è la semplice possibilità di cambiarsi di costume senza doversi nascondere dietro ridicole manovre.
Prendere il sole nudi, giusto 5 minuti, e con le gambe ben unite. Mah, il naturismo è certamente altra cosa.
Con questo non voglio rivendicare nessuna superiorità morale - lungi da me.
Commentavo solo un punto di vista un po' diverso dal mio.

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| martedì 17 aprile 2007, 15:17 |
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weyes
Stagionale
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 16:42 Messaggi: 115 Località: Trieste
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Pur essendo io un naturista convinto, mi trova d'accordo con R&M.
Capita spesso di trovarsi in mezzo a gambe spavaldamente spalancate a pochi centimetri dal proprio viso ed anche a me non piace.
Non lo trovo educato e sinceramente dubito che lo si possa fare senza un po' di malizia. Intendo dire che nessuno ti spalanca le gambe a due centimetri dal naso in modo innocente.
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| martedì 17 aprile 2007, 15:26 |
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solemare
Stagionale
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 21:33 Messaggi: 121
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weyes ha scritto: Pur essendo io un naturista convinto, mi trova d'accordo con R&M. Capita spesso di trovarsi in mezzo a gambe spavaldamente spalancate a pochi centimetri dal proprio viso ed anche a me non piace.
Non lo trovo educato e sinceramente dubito che lo si possa fare senza un po' di malizia. Intendo dire che nessuno ti spalanca le gambe a due centimetri dal naso in modo innocente.
Ma in che posti siete stati?
Vi posso fare l'elenco dei villaggi e delle spiagge naturiste che ho frequentato in questi anni, e mai mi si è posizionato qualcuno a 'pochi centimetri' dal mio viso con le sue parti intime.
Alle volte mi sembra che si parli di situazioni immaginarie....
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| martedì 17 aprile 2007, 15:29 |
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gian.luca
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 17:12 Messaggi: 304 Località: Udine
Genere (M/F): Maschio
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solemare ha scritto: D'altra parte, quello che auspichi tu è la semplice possibilità di cambiarsi di costume senza doversi nascondere dietro ridicole manovre.
Prendere il sole nudi, giusto 5 minuti, e con le gambe ben unite. Mah, il naturismo è certamente altra cosa.
Il naturismo non si esprime attraverso la tintarella, le vacanze etc.
E' un retaggio mentale anche questo, retaggio che costringe la nostra vita, quanto quello dei tessili che ci additano.
La persona in questione non ne ha: è naturista. Si spoglia senza pudori ma non necessariamente quando la maggioranza (manifestazione del retaggio) lo fa. 
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| martedì 17 aprile 2007, 15:31 |
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relaxation&meditation
Stagionale
Iscritto il: giovedì 8 marzo 2007, 12:39 Messaggi: 109 Località: italia
Genere (M/F): Femmina
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per Virgola: A dir la verita la paranoia del sole, Virgola, è legata a brutte esperienze (basalioma, melanoma) e qundi credo che passerò anche al caffettano, in futuro!, visto quello che tu mi dici.
Camminare con il seno svincolato giuro mi uccide, mi suda la zona sottostante. Sull'uso del sintetico sono d'accordissimo.
per SOLEMARE:
non è che vivo con questa visione, ma talvota ci sono persone che mi sembrano (per la mia sensibilità, solo la mia) poco felici nella posizione che hanno. Ma è una lettura mia, di cui mi assumo ogni responsabilità.
Ma sai, non mangerei nemmeno con i gomiti appoggiati sul tavolo e non userei lo stizzicadenti a tavola. Retaggi familiari, che a me piacciono. LIMITE pazzesco, lo so. Sono un architetto che ama l'armonia delle cose.
per tutti e due:
vivo felicemente con un marito assolutamente naturista e vediamo di confrontarci sull'argomento. ognuno con pregi e limiti. obiettivo da raggiungere insieme! 
_________________ da qualche tempo a questa parte mi trovo a pensare sempre più spesso alle sogliole.
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| martedì 17 aprile 2007, 15:34 |
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virgola
Habitué
Iscritto il: martedì 30 gennaio 2007, 11:35 Messaggi: 302 Località: lombardia
Genere (M/F): Femmina
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be ma nn sono due discorsi distinti?
la buona educazione nn mi fa spalancare le gambe davanti al tuo naso ma nemmeno metterti i piedi vicino al naso o sdraiarmi tanto vicino a te che i ns corpi si toccano e quando accaldati si appiccicano, le gambe aperte a un centimetro dal naso sono maleducazione sia che le parti intime siano coperte da un costume o che non lo siano.
ma è esibizionismo anche quello che ci impiega 20 minuti per ungersi bene in tutte le parti gludei compresi ma ha indosso un perizomino o il costume e la crema per il seno sembra essere difficile da stendere, ecc ecc.
pur ribadendo che ognuno ha le proprie idee e che tutte sono legittime lo star nudi è una cosa l'educazione un'altra, come già scritto mi da fastidio uno che in spiaggia mi fissa il seno sia che io abbia il costume che io non l'abbia o che abbia una camicia.
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| martedì 17 aprile 2007, 15:35 |
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relaxation&meditation
Stagionale
Iscritto il: giovedì 8 marzo 2007, 12:39 Messaggi: 109 Località: italia
Genere (M/F): Femmina
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virgola ha scritto: be ma nn sono due discorsi distinti? la buona educazione nn mi fa spalancare le gambe davanti al tuo naso ma nemmeno metterti i piedi vicino al naso o sdraiarmi tanto vicino a te che i ns corpi si toccano e quando accaldati si appiccicano, le gambe aperte a un centimetro dal naso sono maleducazione sia che le parti intime siano coperte da un costume o che non lo siano. ma è esibizionismo anche quello che ci impiega 20 minuti per ungersi bene in tutte le parti gludei compresi ma ha indosso un perizomino o il costume e la crema per il seno sembra essere difficile da stendere, ecc ecc. pur ribadendo che ognuno ha le proprie idee e che tutte sono legittime lo star nudi è una cosa l'educazione un'altra, come già scritto mi da fastidio uno che in spiaggia mi fissa il seno sia che io abbia il costume che io non l'abbia o che abbia una camicia. quoto assolutamente. infatti, anche se magari nn era chiaro, non mi spoglio per ragioni pratiche mie, mica perchè reputo i naturisti esibizionisti. Mai pensato, manco per un secondo, che mio marito lo faccia per esibizionismo (anche se il suo sedere abbronzato lo trovo da concorso  ) Continuo a sostenere quello che riporto di continuo dal Catechismo della Chiesa Cattolica (dove stiamo dibattendo di religione e naturismo). Cita: 2523 Esiste non soltanto un pudore dei sentimenti, ma anche del corpo. Insorge, per esempio, contro l'esposizione del corpo umano in funzione di una curiosità morbosa (...) 2524 Le forme che il pudore assume variano da una cultura all'altra. (...) Nasce con il risveglio della coscienza del soggetto.
Ci sono persone in perizoma e compagni e atteggiamenti di cosiddetti "tessili" che sono sicuramente infelici e assolutamente ammiccanti e volgari. Cosa che un corpo nudo in spiaggia non è. Non mi piace nemmeno la loro di pas.sera sbattuta in faccia!!
Sono assolutamente per i naturisti. Ma io non mi ci trovo. Come norma nello stare in giro.
_________________ da qualche tempo a questa parte mi trovo a pensare sempre più spesso alle sogliole.
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| martedì 17 aprile 2007, 15:50 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Direi che mentre Virgola esprime un punto di vista naturista, R&M esprime un (rispettabilissimo) punto di vista tessile.
Il tuo atteggiamento verso la nudità, R&M, mi sembra assolutamente "pratico" ed esprimi una serie di timori ed insofferenze tipiche di chi non è particolarmente attratto da qualcosa ma è disposto a farlo occasionalmente.
Direi che quello che hai scritto avrebbe potuto benissimo scriverlo mia moglie parola per parola: a parte il fatto che non gioca a tennis ha gli stessi problemi di tette, sabbia, insetti, posizioni "sconvenienti" etc.)
Per noi "naturisti" è diverso, è una specie di innamoramento, in qualche modo simile, credo, a quello dell'alpinista per la montagna.
Un innamoramento che ho l'impressione colpisca purtroppo molto più spesso gli uomini che le donne!
E' vero che qui c'è Virgola a smentire la mia impressione, però bisogna dire che non sono molte le donne naturiste nemmeno tra quelle, come R&M e mia moglie, che pure sono disposte a spogliarsi (e già solo per questo fatto sono autentiche "mosche bianche" )
Secondo me questo nella pratica costituisce un problema non trascurabile per l'espansione e la comprensione del naturismo (non te ne sto facendo una colpa R&M!) perchè diciamoci la verità:
se tu ti spogli solo per la comodità di cambiarti e per il resto parti da tutti quei presupposti detti prima(sabbia, posizioni, irritazioni, ecc), che bisogno c'è di stare nudi scontentando chi magari è contrario? non è meglio indossare un bel costume e farla finita, così sono contenti tutti?
Denudarsi finisce per essere considerato un gesto di inutile maleducazione e scarso rispetto verso gli altri.
ciao a tutti
_________________ nemo
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| martedì 17 aprile 2007, 22:32 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Anni fa, in zona non conoscevo alcun posto ove praticare per cui, andavo in uno stabilimento balneare ove c'era una vicina, col costume ovvio, che spesso prendeva il sole a gambe larghe e quando passavo si aggiustava il costume fra le gambe spostandolo di qua e di la. Presi l'abitudine di passare col capo girato dall'altra parte ... quel gesto fatto apposta, più che un invito, lo ritenevo volgare. Di situazioni simili ne ho visto diverse ... anche lo smanettatore con la mano infilata nel largo pantaloncino. Poi capita che le persone "strane" si concentrano più facilmente ove sono presenti i naturisti.
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| mercoledì 18 aprile 2007, 0:45 |
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weyes
Stagionale
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 16:42 Messaggi: 115 Località: Trieste
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Le donne che si spogliano sono poche in confronto agli uomini. Il punto di vista di R&M e' abbastanza comune almeno a quanto sento dire da amiche e conoscenti.
Concordo con Eroe quando dice che i vari squallidi (uomini e donne) tendono ad ammassarsi nella zona naturista. Questo e' un problema. Mentre in generale gli uomini tendono a infischiarsene, le donne vivono la cosa in maniera diversa preferendo spesso non frequentare le zone naturiste.
Dove non ci sono squallidi, la presenza di donne anche sole e' consistente. Non sono portato a credere che l'innamoramento della pratica sia maggiore negli uomini che non nelle donne. Per me le donne rinunciano piu' facilmente quando l'ambiente non e' pulito al 100%.
E non mettiamo la testa sotto la sabbia... purtroppo di ambienti puliti al 100% praticamente non ne esistono.
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| mercoledì 18 aprile 2007, 7:46 |
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solemare
Stagionale
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 21:33 Messaggi: 121
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virgola ha scritto: be ma nn sono due discorsi distinti? la buona educazione nn mi fa spalancare le gambe davanti al tuo naso ma nemmeno metterti i piedi vicino al naso o sdraiarmi tanto vicino a te che i ns corpi si toccano e quando accaldati si appiccicano, le gambe aperte a un centimetro dal naso sono maleducazione sia che le parti intime siano coperte da un costume o che non lo siano. ma è esibizionismo anche quello che ci impiega 20 minuti per ungersi bene in tutte le parti gludei compresi ma ha indosso un perizomino o il costume e la crema per il seno sembra essere difficile da stendere, ecc ecc. pur ribadendo che ognuno ha le proprie idee e che tutte sono legittime lo star nudi è una cosa l'educazione un'altra, come già scritto mi da fastidio uno che in spiaggia mi fissa il seno sia che io abbia il costume che io non l'abbia o che abbia una camicia.
Sintesi perfetta del mio pensiero.
La maleducazione non è privilegio di nessuno, tessili e naturisti. Ma citarla come prerogativa naturista, cioè come se i naturisti sistematicamente si sbattessero reciprocamente in faccia i genitali in un carnaio immondo, mi sembra davvero ingiusto. Visto che, se proprio devo dirla tutta, in ambiente naturista ho finora trovato sempre più rispetto ed educazione che in ambiente tessile.
Davvero, alle volte mi sembra che si filosofeggi su situazioni immaginarie piuttosto che sulla realtà. Io, carnai del genere, non ne ho mai frequentati. E nemmeno ho assistito ad atteggiamenti che mi abbiano fatto pensare ad ammiccamenti deliberati.
Le piscine dei villaggi e campeggi FKK sono come tutte le altre piscine del mondo. A volte più affollate, altre volte meno. Ma mai ho subito od imposto genitali ad un palmo dal naso. E se il vicino o la vicina di sdraio alza o abbassa una gamba, non sto li a fissare quel che fa, così come non lo farei se avesse un costume. E così, di norma, fanno anche gli altri.
Un naturista, non fa davvero troppe distinzioni tra un pene, una vagina, un seno, una chiappa, una spalla, una guancia.
Lo spirito naturista è proprio questo. Accettare il corpo umano nella sua interezza, e riportarlo ad una dimensione 'naturale', senza morbosità o repulsioni. Fissarsi sui genitali altrui è piuttosto tipico di chi non è abituato a vivere in un ambiente naturista.
Sentire per l'ennesima volta paragonare il naturismo al ginecologo/andrologo mi ha fatto cadere le braccia.
Affermazioni del genere sono tipiche del comune pensare tessile tipo: 'Ma che gusto c'è a levarsi il costume? E' solo una forma di esibizionismo malato'.
Forse ho frainteso e me ne scuso. Ma risentire per l'ennesima volta il solito ritornello sul disgusto dei corpi nudi, o vecchi o grassi, in un forum naturista, mi ha un po' innervosito.
Poi va da sé, e lo ribadisco ancora una volta, che ognuno ha i propri gusti, le proprie opinioni (vivaddio) e che tutte sono lecite a prescindere.
Ci mancherebbe che tutti dovessero essere naturisti talebani. Il pensiero unico non è proprio ciò che desidero o auspico.
Evviva la libertà di spogliarsi come e quando uno desidera.

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| mercoledì 18 aprile 2007, 8:14 |
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