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Habitué
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Alcuni chiarimenti da parte mia relativamente a questo e altri forum e al mondo naturista.

Un saluto a tutti.
Ho preso la decisione di scrivere questo post che pubblicherò su tutti i forum naturisti per chiarire alcune cose scritte da me in questi ultimi mesi e alcuni miei pensieri sul mondo naturista. So che è cosa inusuale ma desidero farlo e capirne se ne possono scaturire elementi positivi.
Sono iscritto a iNudisti e a Xv dal 2007 se non erro e sul forum di Anita dalla nascita avendo fatto parte come socio prima e poi come componente del Cd e Presidente poi fino al 2017.
In questi anni molto è cambiato nel mondo dei social e ovviamente anche nella mia vita.
I forum sono stati in passato l’unico strumento di contatto, a parte la frequentazione dei luoghi, per il mondo naturista. FB ha poi portato le sue pecche anche sui forum.
Parlando di me, gli ultimi 7 anni hanno portato molte sofferenze e lutti e una negatività causata da delusioni di persone a me vicine, che mi hanno portato a cambiare molti atteggiamenti nei confronti di chi non si allinea ad un modo di intendere la vita basato sul rispetto, sull’accettazione della diversità, sull’aiuto del prossimo e soprattutto sulla correttezza dei rapporti.
Cosa ho da rimproverare ai forum? Ad ANITA? Ai naturisti?
Vi illustrerò il mio pensiero con chiarezza spero, con l’intento non di polemizzare ma di costruire e con la speranza che tutto questo sia recepito come un tentativo di trovare una unità di intenti per migliorare le cose relativamente al naturismo in generale ma anche migliorare tutti noi.
Forum (per ovvie ragioni starò vago dato che pubblicherò in modo uguale su tutti e tre ma con l’intento di far capire a tutti le problematiche)

iNudisti: le critiche che ho posto ultimamente nascono dalla consapevolezza e dalla certezza che fin dalla sua origine alcuni utenti (più che altrove) abbiano avuto lo scopo sempre di provocare, vuoi riguardo le presentazioni dei nuovi, vuoi negli argomenti. Questo ha causato problemi e la sparizione di utenti importanti. Spesso però chi provoca per il solo gusto di imporre il suo modo di vedere le cose non ha compreso la negatività che ciò comporta. Anzi si è sentito offeso delle critiche. Risultato molti non scrivono più (non solo per colpa di FB quindi) e non si sentono più parte del “gruppo”. Per chi segue le ultime discussioni credo sia chiaro a cosa alludo e spero capisca quanto tengo al gruppo che questo forum esprime.

XV: un forum che ho sempre apprezzato per l’utilità relativamente alle info e per il clima amichevole. Ultimamente anche qui tuttavia sono nate diatribe sconosciute in passato e alcuni iscritti hanno posto temi che mi hanno profondamente ferito e che non fanno parte del mio modo di concepire le cose. Si può non essere d’accordo ma su temi essenziali non si possono accettare tesi contrarie al rispetto della persona. Qui imputo alla moderazione di essere intervenuta solo dopo le mie continue rimostranze. I temi da affrontare nei forum naturisti possono essere anche non completamente naturisti ma devono comunque avere alla base concetti in linea col buon senso.

Forum di Anita: qui pur se senza le problematiche dei due già citati cominciano ad evidenziarsi tesi naturiste troppo oltranziste e poco improntate alla libertà di tutti. Qui poi si aggiungono temi più personali di cui ora accenno.

ANITA: come molti di voi sono già al corrente non ne faccio più parte. Perché è accaduto tutto questo dopo 40 anni di naturismo e 23 come socio?
Non sono più in linea col modo di operare dell’associazione, mi sono sentito tradito da parte del nuovo Cd.
Il mio legame quasi ventennale con alcuni ex dirigenti e con alcuni attuali è stato visto negativamente. La mia passata presidenza come vecchia, nonostante tutti i rinnovamenti iniziati e le difficoltà affrontate non certo per colpa mia (gli interessati capiranno). A questo si è aggiunto un modo di intendere l’associazione che, a mio parere, tende ad avvicinarsi al modo in cui una ex associazione italiana intendeva porsi nei confronti di tutti gli altri. Proprio nel momento dei cambiamenti in Fenait. Lascio agli addetti ai lavori intuire cosa intendo.

Naturisti: a tutti rimprovero il nullo spirito di gruppo, il continuo nascondersi (non c’è bisogno di cose eclatanti ma basta parlare a volte) il tornare a vecchi out out su come si intende il naturismo.

Vogliamo provare TUTTI a cambiare? A discutere sui forum in modo funzionale alla discussione, a trovare punti di accordo piuttosto che di disaccordo?
Vogliamo far capire a TUTTE le associazioni che esse sono importanti per portare avanti l’interesse comune non solo del singolo naturista tesserato (meglio per la causa) o non tesserato ma anche dell’interesse nazionale? (leggi sul naturismo favorirebbero il turismo ma soprattutto il vivere civile e ci avvicinerebbero ai paesi che civili lo sono davvero!) Che nessuno è meglio di altri e che una Federazione forte servirebbe a tutti?
La mia vita peggiora giorno dopo giorno purtroppo, non vedo molte vie d’uscita e sono molto deluso ma se ho scritto tutto questo, consapevole che creerà molto “casino” è perché ho deciso di rientrare nella vita di tutti i giorni senza più “fuggire”. E siccome ciò a cui tengo (amici veri –pochi- a parte) sono le passioni e il naturismo è in cima alla lista spero di riuscire a farvi meditare anche solo un attimo sul nostro mondo, io lo sto facendo su di me, sulla mia vita e sul mio futuro.
Tornerò quindi a scrivere ovunque se la salute mi assisterà, scusandomi se ho offeso qualcuno ma anche con la speranza che altri si scusino con me.


sabato 17 agosto 2019, 22:17
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Per me il naturismo è aprirsi agli altri ed al mondo, compreso tutti i suoi viventi, con rispetto. In quanto alle associazioni ritengo che abbiano il compito di fare un percorso che risponda alle esigenze di tutti gli iscritti e che diffonda la pratica ed il pensiero naturista un percorso tipo quello fatto dall'A.N.AB. le associazioni che tutelano gli interessi di parte, tipo le strutture private e basta, mi sembrano delle associazioni private come se fossero uno studio pubblicitario che promuove una ditta.
Non capisco quelli che hanno paura a scrivere ovvero se hanno paura evidentemente o non sono convinti neanche loro di quello che pensano o pensano cose ignobili e non rispettose del prossimo ed un po' se ne vergognano.
Non so se la mia risposta è totalmente in tema a quanto hai postato ma per ora mi viene in mente solo questo.

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http://www.facebook.com/pages/Ripuliamo ... 1002200079
Un esempio:
http://www.facebook.com/note.php?note_i ... &ref=share


domenica 18 agosto 2019, 2:10
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Ciao nudomark.

Mi fa piacere leggere questa tua lettera aperta. Ti ho sempre letto con interesse, e sono contento che torni a partecipare con il tuo contributo sugli strumenti della rete, come questo forum. Questi strumenti sono spesso utili per condividere temi e notizie tra persone a grandi distanze, ma hanno anche i loro limiti e difetti, a volte persino ampliati come dicevi dall’abitudine all’uso di altre piattaforme della rete (facebook, twitter, etc.) dove gli utenti danno spesso sfogo ai loro pensieri, magari alimentati da eccessive preoccupazioni, senza prima ripensarli alla luce di una maggiore ragionevolezza.

Alla luce di queste considerazioni, in una conversazione recente qui, devo ammettere che anch’io non ho saputo usare i termini e le argomentazioni corrette, assumendo toni leggermente provocatorii, come spesso accade - colpevolmente - nelle discussioni appassionate.
Pertanto esco allo scoperto e mi scuso col buon nudomark per il mio utilizzo di termini e argomenti, che in alcuni casi sono stati provocatorii. Sono sinceramente dispiaciuto se questo ha ferito lui come altri lettori del forum.
La moderazione ha preso alla fine l’ottima scelta di rimuovere quella conversazione che, sebbene non priva di spunti importanti, non era impostata nel modo migliore e rischiava di arenarsi in uno scontro di vedute.

Spero che avremo modo di tornare a confrontarci su tanti argomenti, e che nudomark, di cui condivido appieno l’appello finale del messaggio, non vorrà negarci i suoi interessanti ed esperti contributi.


domenica 18 agosto 2019, 9:19
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Chiunque abbia partecipato ad una riunione condominiale sa quanto sia difficile andare d'accordo anche sui temi più banali ma, con grandissima pazienza e sopportazione (reciproca...) alla fine si riesce a combinare qualcosa.

Il mondo nudo-naturista almeno da noi è particolarmente diviso: forse questo è dovuto alla marginalizzazione e ghettizzazione che il nudo-naturismo subisce da noi. Molti di noi (me compreso) ammettono di non riuscire a parlarne nemmeno coi parenti ed amici più cari, e questo la dice lunga! Io amo dire che siamo un po' come i capponi di Renzo....

Alcuni argomenti sono particolarmente divisivi e sarebbe meglio evitarli . Poi a volte ho l'impressione che qualcuno, pur non essendo necessariamente un troll, si diverta a provocare, ma direi che i moderatori sono sempre intervenuti anche se non si può pretendere una censura costante e immediata (che probabilmente sarebbe anche fastidiosa)

Fondamentalmente poi c'è il problema che ormai non c'è molto da dire, se non ripetere le medesime cose: le denunce...gli articoli di legge...le sentenze...una legge nazionale che non è mai arrivata e che a questo punto non si capisce nemmeno come dovrebbe essere e poi....il lido di Dante...il lido di Dante....il lido di Dante e il lido di Dante!

La parte più interessante e cui tengo di più sarebbe quella dei reports che però è un po' confusa e spesso carente: troppi utenti entrano per chiedere informazioni senza nemmeno curarsi di leggere quello che è già stato scritto in precedenza e poi...non si fanno più vivi per riferire come è andata!
Delle poche spiagge Italiane si sa spesso pochissimo (a parte ....il lido di Dante...il lido di Dante....il lido di Dante e il lido di Dante!) Come sono? Come si raggiungono? qual'è la frequentazione? Qualcuno ci va?

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nemo


domenica 18 agosto 2019, 11:23
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carlo ha scritto:
Il mondo nudo-naturista almeno da noi è particolarmente diviso: forse questo è dovuto alla marginalizzazione e ghettizzazione che il nudo-naturismo subisce da noi. Molti di noi (me compreso) ammettono di non riuscire a parlarne nemmeno coi parenti ed amici più cari, e questo la dice lunga! Io amo dire che siamo un po' come i capponi di Renzo....
Non sono d'accordo su questo. Va bene non prendersi troppo sul serio, ma non vedo francamente maggiori divisioni che in molti altri contesti associativi (e ne ho frequentati vari). La critica la dovremmo fare a noi stessi come italiani, magari.
Cita:
Alcuni argomenti sono particolarmente divisivi e sarebbe meglio evitarli. Poi a volte ho l'impressione che qualcuno, pur non essendo necessariamente un troll, si diverta a provocare, ma direi che i moderatori sono sempre intervenuti anche se non si può pretendere una censura costante e immediata (che probabilmente sarebbe anche fastidiosa)
Mi perdonerai ma non sono d'accordo neanche su questo. Se gli argomenti sono divisivi, vanno affrontati con maggiore attenzione, ma non evitati. Devo dire poi che trovo questo forum civile e aperto, e le provocazioni che vi ho trovato sono state sempre non cattive ma spinte da un intento positivo di portare avanti la discussione ed introdurre nuove valide argomentazioni (questo non significa che il tono e il modo fossero corretti anch'essi).
Cita:
Fondamentalmente poi c'è il problema che ormai non c'è molto da dire, se non ripetere le medesime cose: le denunce...gli articoli di legge...le sentenze...una legge nazionale che non è mai arrivata e che a questo punto non si capisce nemmeno come dovrebbe essere e poi....il lido di Dante...il lido di Dante....il lido di Dante e il lido di Dante!
Mi dispiace Carlo, ma anche su questo non sono affatto d'accordo. Di cose nuove da dire ce ne sono parecchie, e se si vogliono affrontare con la dovuta attenzione, forse sono anche troppe per il tempo che ciascuno di noi ha a disposizione. Un forum è uno strumento a servizio di una comunità che condivide interessi. Se pretendiamo che diventi un intrattenimento quotidiano, che a ogni ora sforni qualcosa di nuovo, non ne stiamo facendo l'uso corretto a mio avviso. Una conversazione può durare mesi, o anni, e non perdere la sua importanza. Una domanda può trovare risposta dopo qualche settimana. Ma i temi ci sono eccome!
Cita:
La parte più interessante e cui tengo di più sarebbe quella dei reports che però è un po' confusa e spesso carente: troppi utenti entrano per chiedere informazioni senza nemmeno curarsi di leggere quello che è già stato scritto in precedenza e poi...non si fanno più vivi per riferire come è andata!
Su questi aspetti invece concordo pienamente con te! Magari si potrebbe pensarne una riorganizzazione.
Cita:
Delle poche spiagge Italiane si sa spesso pochissimo (a parte ....il lido di Dante...il lido di Dante....il lido di Dante e il lido di Dante!) Come sono? Come si raggiungono? qual'è la frequentazione? Qualcuno ci va?
Puoi vedere tra i miei messaggi quanti sono relativi alle spiagge e alle regioni italiane che ho visitato. Condivido il tuo invito a scrivere di più e meglio su questi argomenti!


domenica 18 agosto 2019, 11:57
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Ciao ionudista,
non ti dispiacere, se non sei d'accordo me ne faccio una ragione! ;)

Comunque ribatto ad alcune delle tue osservazioni:

il mondo nudo-naturista mi sembra particolarmente diviso sia sul modo di vivere la nudità
(chi vuole il c/o...chi vuole i recinti....chi pensa a un nudismo balneare e chi a un naturismo a tutto tondo...chi vorrebbe una regolamentazione e chi solo più libertà....in passato ho avuto modo di sentire qualcuno su questo forum che lo considera non adatto ai minori e c'è stata un'accanita e spesso sguaiata discussione-poi cancellata-sull'opportunità o meno di dividere le poche spiagge nudiste tra quelle gay e quelle etero...)

sia per la divisione tra associazioni: è davvero il caso di dire che ci sono più associazioni che luoghi in cui potersi spogliare!

Che poi ci siano divisioni anche altrove...beh...non ho detto che siamo i soli!

Quanto agli argomenti da evitare, mi riferivo ad argomenti non strettamente attinenti al naturismo, che secondo me è meglio evitare su questo forum (non ovunque): Ad esempio argomenti di politica anche in senso lato:tipo le unioni civili, adozioni, ecc...,argomenti che esulano dall'indirizzo di questo forum e su cui per mia esperienza è quasi sempre impossibile discutere: si litiga e basta perché le reciproche convinzioni sono profondamente radicate a prescindere dalla razionalità!

Infine le novità: se qualcuno le sa, per favore me le dica, così la smettiamo di parlare solo del Lido di Dante, del Valalta e del fatto che le multe deve venirtele a fare il Prefetto in persona sennò non valgono! 8)

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nemo


domenica 18 agosto 2019, 14:20
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Colgo l’invito di nudomark a lavorare sui punti di contatto più che sulle differenze e ti rispondo:
la divisione clothing optional / recinto può essere superata, e di fatto già lo è: a seconda dei luoghi, ci sono entrambe le possibilità. Vi sono centri naturisti privati (che potrebbero essere assimilati a recinti - parola per nulla adatta perché non rende affatto il senso, visto che anche un meraviglioso giardino potrebbe essere definito tale), vi sono pure strutture ricettive clothing optional. Poi vi sono le spiagge di lunga consuetudine, di fatto clothing optional, e le spiagge autorizzate, dove la nudità è diffusa quasi a tutti in quanto gentilmente consigliata (seppur non imposta). Insomma sono i diversi contesti che rendono possibili le diverse offerte turistiche e ricettive.
Per andare alla tua seconda provocazione (cioè che vi siano in Italia più associazioni che luoghi) considerando tutta la casistica sopra esposta, e rifacendomi ad un articolo proprio qui pubblicato, (https://www.open.online/2019/08/08/il-n ... etichette/) siamo intorno alla cinquantina tra spiagge e strutture nel nostro paese.
Per le novità: tanto sono nuove, che per esempio la depenalizzazione ancora non la capiamo bene, per quanto è nuova, e ancora aspettiamo un parere autorevole e definitivo sulle sanzioni! E molto altro si potrebbe dire, stando solo ai riferimenti lanciati da nudomark sull’uso delle piattaforme di internet etc...


domenica 18 agosto 2019, 22:36
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Scusa Ionudista, sono sostanzialmente d'accordo con te, non voglio quindi polemizzare, ma lasciami presentare l'altra faccia della medaglia:

La cinquantina di spiagge...intanto dipende da cosa si intende per spiaggia (anche scogli quasi irraggiungibili?) e poi quelle non autorizzate...sono sempre a rischio, no?

Quanto alle spiagge italiane sono tutte c/o: ci sono quelle autorizzate dove si può stare tranquilli e quelle che non lo sono, dove non si può stare tranquilli. :ghgh:

Le strutture sono in tutto un paio e...qualche pezzettino, tutte (tranne una) lontane dal mare e prive di una spiaggia autorizzata

Quanto alla depenalizzazione poi...che non sia chiaro secondo me ce lo siamo inventato noi!

Naturalmente...così è se vi pare! ;)

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nemo


lunedì 19 agosto 2019, 8:10
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Ho scritto una cinquantina tra spiagge e strutture... ma sono molte di più!

Colgo l'occasione per presentare anche dei servizi di ricerca delle strutture naturiste:

Naturist B&B
(https://www.naturistbnb.com/)
su questo sito sono presenti, solo in Italia, più di cento strutture che offrono la possibilità di un soggiorno nudista o clothing optional. Alcune sono veramente ben fatte in quanto offrono la possibilità di stare all'aperto in giardini, talvolta serviti con piscine e sdraio, o comunque in luoghi notevoli dal punto di vista ambientale: insomma consentono di vivere la nudità sociale all'aperto nello spirito del naturismo.

NUDE
(https://nudexplorer.com/)
è il sito di ricerca di strutture naturiste di Nick e Lins, i famosi e simpaticissimi naturisti belgi, autori dell'ottimo sito e blog "The naked wanderings" (https://www.nakedwanderings.com/)
Sebbene nuovo e non ancora ricco come l'altro sito postato su, si distingue per le recensioni degli autori, che spesso hanno soggiornato direttamente nelle strutture.

Centri naturisti affiliati FENAIT (http://www.fenait.org/index.php/it/nati ... inaturisti)
Sono ben sedici in tutta italia, e collocati in splendidi siti naturali, i centri naturisti certificati dalla Federazione naturista italiana.

Spiagge naturiste autorizzate (http://www.fenait.org/index.php/it/nati ... enaturiste)
Escludiamo Bulala (Gela) che andrebbe sottoposta a bonifica, ma aggiungiamo l'importantissima prima spiaggia fluviale sul Sesia a Varallo, e superiamo le dieci spiagge autorizzate.

Insomma facendo bene i conti troviamo più di cento destinazioni naturiste in Italia. Molto si può e si deve ancora fare, ma non tralasciamo ciò che abbiamo, anche perché questo rischia di allontanare i simpatizzanti del naturismo, e sottovaluta il lavoro dei tanti volontari delle associazioni.

Carlo, poi un invito amichevole: so che la Liguria è una splendida regione, che offre così tanti bei posti che uno potrebbe vivere una vita felicissima tutta compresa entro i suoi confini. Eppure Livorno non mi sembra molto lontana, neanche dalla riviera di Ponente. (Considera che io per andare a Marina di Camerota faccio quasi tre ore di viaggio). Potrebbe essere un'occasione per visitare la spiaggia naturista di San Vincenzo... così poi ci scrivi una recensione! :p

PS: chiedo scusa per il grande :offtopic: !


lunedì 19 agosto 2019, 10:29
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C'è troppa politica attorno al naturismo... Troppa "italianità"... Alla fine ci sono più associazioni che praticanti... Quasi... E più presidenti, vicepresidenti, direttivi ecc. ecc.

Forse dovrebbero anche cambiare i metodi di "lotta" per la conquista degli spazi naturisti... Perché non si usano internet e le mobilitazioni via web, per esempio? Mah! Perché poi arriverebbe la stampa a fotografare pisellini e patatine?!?

Noi non siamo mai stati iscritti ad alcuna associazione e mai andremo in una struttura che richieda una tessera...

Secondo noi tante di queste cose tengono i giovani lontani dal naturismo... Alla fine, per togliersi le mutande, micca ci vuole una bolla papale o una tessera... :D


giovedì 22 agosto 2019, 16:55
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koevet ha scritto:
Secondo noi tante di queste cose tengono i giovani lontani dal naturismo... Alla fine, per togliersi le mutande, micca ci vuole una bolla papale o una tessera... :D

Le spiagge non si autorizzano da sole. Non è per la scelta illuminata di sindaci e amministratori che si fanno delibere.

I ricorsi non si vincono da soli. Se non ci fossero state associazioni e legali a tutelare i multati ai sensi dell'art.726 ex c.p. (atti contrari alla pubblica decenza, in cui si ricomprende anche la nudità pubblica), nessun giudice avrebbe mai aperto a considerare che, in talune situazioni quali spiagge di lunga e conosciuta frequentazione naturista, non era contrario alla decenza star nudi.

E non si avrebbero centri che hanno una buona offerta turistica in luoghi notevoli.
E non si sarebbero fatti i seppur piccoli (ma importanti) passi per distinguere la nudità dall'offerta di sesso, e dal conseguente giudizio negativo della società.
E te lo dice uno che non ha mai preso la tessera di associazioni naturiste. Però riconosco e ringrazio chiunque all'interno di esse abbia lavorato per raggiungere i buoni risultati che ho elencato prima.

Poi magari si possono fare le cose che dici. Per esempio Nick e Lins, la coppia di trentenni naturisti belgi, ha creato un ottimo blog in inglese che pubblica da anni i propri resoconti di viaggi naturisti e le proprie riflessioni, e pian piano il blog si è ingrandito, ha una pagina facebook e instagram, e poi ora anche un sito di ricerca per le strutture naturiste. Dopo questa loro immersione nel mondo digitale, i nostri hanno però anche realizzato l'importanza dell'associazionismo, partecipando anche all'ultimo convegno internazionale INF, seppur esprimendo anche le loro critiche in maniera costruttiva https://www.nakedwanderings.com/blog/20 ... -congress/

Insomma concordo che molto c'è ancora da fare, ma forse proprio in questo sminuire e criticare per superflua ogni cosa buona fatta risiede la caratteristica di quello che tu chiami "italianità". Che par pari, come scrive nudomark in apertura, si riflette nel mondo naturista.


venerdì 23 agosto 2019, 15:47
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Non sono d'accordo con Ionudista.
Già nel 1979 14 nudisti denunciati dai carabinieri alla foce del Bevano (Bassona) furono archiviati senza che nessuno intervenisse.
Allego una copia deli documenti
http://www.mondonaturista.it/documento1979.pdf


venerdì 23 agosto 2019, 20:07
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Però, cavoli Fidenzio, devo curiosare più spesso sul tuo sito! :lol:

Leggere tutta d'un fiato la risposta di un pretore ai carabinieri, per quanto bene è scritta, è raro. :)
Purtroppo però, come ha fatto notare più di una volta l'utente Carlo, ha avuto valore in quel caso specifico sollevato dalle denunce ai Carabinieri nel 1979, mentre ci troviamo spesso oggi ad attendere i giudici dei diversi gradi di giudizio e le loro interpretazioni degli "atti contrari alla pubblica decenza" che fanno giurisprudenza, soprattutto dopo la depenalizzazione del 2016. Uno dei posti in cui se ne era parlato è qui: viewtopic.php?f=72&t=18384&hilit=depenalizzazione&start=45
Venitemi in aiuto se ricordate altre conversazioni più attinenti. Perdonate la mia poca dimestichezza con queste procedure legali.

Oggi vedo stringente il problema di spiagge di lunga frequentazione ma non (ancora) autorizzate, dove quindi ci sono stati episodi di multe, che sono seguiti dalle associazioni tramite legali messi a disposizione. Magari il documento da te pubblicato qui potesse essere dirimente in questi casi! Avremmo avuto una parola definitiva e felice per l'attualità, ma purtroppo non è così, e senza l'aiuto legale delle associazioni i multati si troverebbero a vedersela da soli (ho letto altrove che alcuni persino rinunciano al ricorso e pagano la sanzione) .
Era anche a questo che mi riferivo nel mio messaggio precedente. Di seguito puoi trovare il commento alla sentenza del giudice di pace che si è espresso sulle multe a marina di bibbona
http://forum.italianaturista.it/viewtop ... ona#p18786
e qui la sentenza: http://www.naturismoanita.it/news-e-eve ... 29-03-2019

PS Ricordo comunque come spiegato da Carlo che eventuali altri gradi di giudizio potrebbero modificare l'esito.


venerdì 23 agosto 2019, 21:02
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A me risulta che nel 1979 (anche prima) fino ad oggi quando i giudici a vario livello hanno sentenziato verso i nudisti che praticavano in aree note , questi sono stati assolti. Il comune con un riconoscimento e non autorizzazione al naturismo (NON INDISPENSABILE MA UTILE) in un'area non modificano l'art.726 e se il nudo fosse reato rimarrebbe reato.
Nen 2016 è cambiato solo la pena che viene data a chi viola l'art. 726 ma non ha modificato la sostanza.
.Conosco solo due gruppi di naturisti dal 2016 che hanno forse incontrato delle forze dell'ordine che sbagliavano che hanno denunciato dei naturisti che hanno poi ricorso con successo. Io stesso che ha Lido di Dante ho dei nemici dal 2016 sono stato segnalato 5 o 6 volte ma non c'è stato seguito.


venerdì 23 agosto 2019, 21:56
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fidenzio ha scritto:
Non sono d'accordo con Ionudista.
Già nel 1979 14 nudisti denunciati dai carabinieri alla foce del Bevano (Bassona) furono archiviati senza che nessuno intervenisse.
Allego una copia deli documenti
http://www.mondonaturista.it/documento1979.pdf

Concordo ma chi ha avuto l'aiuto di legali delle associazioni sicuramente ne ha tratto vantaggio come un mio amico per esempio.
In ogni caso senza l'A.N.AB. non avremmo avuto l'ottima legge regionale abruzzese sul naturismo e col cavolo che avrebbero autorizzato la spiaggia di Torino di Sangro ottenuta, si grazie la lungimiranza "della sindaca" non naturista, solo con il supporto della legge regionale.

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Un esempio:
http://www.facebook.com/note.php?note_i ... &ref=share


sabato 24 agosto 2019, 16:58
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