Dopo tanti anni di vacanze naturiste all'estero, con qualche veloce ed episodica "puntata" in Italia, quest'anno ho deciso, con la mia adorata consorte, di dedicare due settimane delle mie ferie ad un tour che, dal Lazio al Piemonte, dall'Emilia-Romagna alla Calabria, mi consentisse di entrare in contatto con la realtà del naturismo italiano, non quello praticato in calette difficilmente accessibili o in spiagge remote, bensì quello ufficiale, rappresentato dai pochi luoghi autorizzati e dai non molti resort fkk. Avevo già visitato alcuni di questi siti, avrei potuto farmi "guidare" da qualche utente locale del forum, ma - come uno straniero che, dopo una ricerca su Internet, decide di organizzare un viaggio in una realtà che non conosce - ho preferito partire così, basandomi solo sulle informazioni presenti sul forum, per cercare di comprendere cos'è il naturismo in Italia e chi sono i naturisti italiani, senza intermediazioni di sorta. Ecco uno dei report di questo viaggio e scusatemi per la mancanza o la pochezza di foto: io e la fotografia siamo due nemici e, com'è noto, non è poi facile fotografare nei luoghi naturisti.
Wave Italian Naturist Tour 2007 - Report n.8 - "Terra del Nomade"
Questo posto - che conoscevamo di nome grazie ad alcune ricerche su internet, nonchè per la presenza negli indici del forum - c'è stato molto consigliato dai responsabili di Assonatura, che lo indicano come una sorta di struttura "gemellata" con il Villaggio del Sole, in primo luogo perchè talvolta ospita gli stessi tipi di corsi dedicati al benessere ed alla conoscenza del proprio corpo e del proprio io, poi perchè strutturalmente simile. Un po' per curiosità, molto per convenienza - dato che cercavamo un posto naturista dove pernottare nella lunga discesa da Ravenna al Gargano - siamo andati a dare un'occhiata. Anche se non è stato possibile trattenerci (non si tratta - come avevamo inteso - di un agriturismo, bensì di una casa per vacanze di più giorni), l'impressione è stata abbastanza positiva, almeno per quanto concerne le potenzialità della struttura, che sono enormi. Non c'è quindi che da sperare che il suo carattere "naturista", ora purtroppo labile, si rafforzi.
Accessibilità
Non è facilissimo raggiungere la Terra del Nomade, almeno per chi non è pratico di quelle zone. Non ci sono segnalazioni (tranne una, molto piccola ed un po' malridotta, al principio della stradina sterrata che conduce al casale) e la cartina pubblicata sul sito (vedi
qui) non è di molto aiuto, dato che non indica i riferimenti delle strade e suggerisce, seppure implicitamente, di raggiungere il luogo procedendo da Umbertide (che è più complicato), invece che da Magione (molto più semplice e soprattutto veloce). In effetti le possibilità sono due: vale a dire la prima dal Raccordo che collega la A1 Milano-Napoli a Perugia (più indicato per chi viene dal Nordovest) o dalla E45 Orte-Ravenna (scelta più logica ma forse non migliore per chi arriva da Roma o dal Nordest): nel primo caso occorre uscire a Magione, nel secondo ad Umbertide Sud. Nella mappa sottostante trovate un quadro generale della posizione della Terra del Nomade rispetto ai due grandi assi viari.
Da Umbertide Sud:
Lasciata la E45 ad Umbertide Sud bisogna procedere in direzione di Umbertide centro (in realtà è l'uscita per la zona industriale del paese), oltrepassando la superstrada lungo la SS Tiberina. Si giunge ad un bivio, dov'è indicata l'Abbazia di Monte Corona, nonchè altri luoghi come San Giovanni del Pantano. Bisogna abbandonare la Statale qui, per la SP170 "di Maestrello", che inizia sottopassando la ferrovia e procede, dopo aver lasciato a sinistra la deviazione per l'abbazia, tra boschi, con una certa pendenza. Superate, dopo qualche km (saranno 7-8, circa), le indicazioni per Galera e L'Olivello, prima di arrivare a San Giovanni del Pantano, si procede verso Pian di Nese (sostanzialmente, se vi perdete, occorre chiedere per questa località, dato che quasi nessuno in zona conosce La Terra del Nomade...). Quando attraverserete una bella piana coltivata (di fatto quello è Piano di Nese), facendo attenzione a tutte le strade sterrate alla vostra destra, ne troverete una in salita con una piccola freccia in legno con su scritto (si legge poco) "Nomade". Svoltate lì - procedete con cautela con marcia bassa: c'è una certa pendenza, al principio - e salite per qualche centinaio di metri: troverete l'ingresso del casale sulla sinistra.
Qui sotto la mappa per quest'opzione:
Da Magione:
Raggiungere la Terra del Nomade dall'uscita di Magione del raccordo autostradale A1-Perugia non è particolarmente più facile, quanto piuttosto più rapido dato che la strada è senza dubbio migliore e meno tortuosa. In ogni modo, secondo me, quest'opzione è quella da preferire, anche per chi proviene dalla E45 (basta svoltare per Perugia/A1 prima di superare il capoluogo umbro). Infatti, una volta lasciata l'autostrada, occorre semplicemente prendere la SP172 "di Corciano" nella direzione di Umbertide e, poco prima di giungere alla piccola località di San Giovanni del Pantano, si deve svoltare a sinistra per Pian di Nese per la SP170: a differenza di quanto sopra la stradina sterrata che conduce al casale si troverà sulla sinistra, non più di un km dall'inizio di questa provinciale.
Qui sotto la mappa per quest'opzione:
Il luogo
Il posto è veramente molto bello, anche più del Villaggio del Sole se ci si limita al panorama circostante ed al casale in sè per stesso. E' una tipica casa colonica umbra che si affaccia su di una piccola piana circondata da colline piuttosto alte (si potrebbe dire dei monti bassi) interamente ricoperte da boschi. E' un luogo isolato (sostanzialmente non ci sono altre abitazioni nelle vicinanze, se non una fattoria un po' più in alto), lontano da centri urbani (almeno visivamente, dato che poi il paese più vicino dista poi non più di quindici minuti d'auto), immerso nella natura. Il panorama - come potete notare dalle foto - è assai gradevole e lo scenario idilliaco, particolarmente riposante.
Strutture
La casa colonica è stata meravigliosamente e perfettamente restaurata e si compone di un blocco di tre piani di cui due alti. E' una costruzione con un corpo complesso, che ha alle spalle, oltre ad un piccolo giardino, una bellissima piscina - non particolarmente grande ma gradevole - che, circondata da una leggera staccionata in legno, si apre verso una dependance ad un piano solo che ospita un altro appartamento.
Servizi, attività & prezzi
Non abbiamo soggiornato presso la Terra del Nomade perchè - avendo frainteso il carattere della struttura e dei servizi che offre (pensavamo fosse un agriturismo dove poter pernottare una sola sera, quanto invece si tratta di un casale con appartamenti in fitto per vacanze di più giorni) - la nostra tabella di marcia c'impediva di soggiornare lì più di una notte. Gli appartamenti, che tra la casa principale e la dependance (cosiddetto "essiccatoio") sono sei, li potete vedere
qui, ampiamente descritti con dovizia di particolari. Per i prezzi occorre rivolgersi a Federico, il cui numero trovate sempre sul sito. Oltre come casa per vacanze, la Terra del Nomade ospita anche, specialmente in primavera ed in autunno, seminari e corsi dei più vari, sull'esempio - in scala assai più piccola - del Villaggio del Sole.
Frequentazione
Tasto dolente, purtroppo. Al momento della nostra visita non c'era anima viva e c'è stato detto dai vicini - cui in origine c'eravamo rivolti per reperire informazioni, prima di ottenere il numero di telefono del proprietario - che la struttura non è molto frequentata. Ed è un peccato, perchè si tratta di un posto veramente bello.
Indice di tranquillità naturista
Come “indice di tranquillità naturista” intendiamo la possibilità, valutata da 1 a 100, di trascorrere una giornata di sano naturismo, senza essere infastiditi da guardoni, esibizionisti, maniaci, venditori di bibite, cibarie, tappeti, dvd pirata, collane e chincaglierie varie ed assortite, rumorose comitive, passeggiatori tessili, guardie municipali, vigilantes o altri tutori dell’ordine dediti alla persecuzione del naturismo e di chi lo pratica.
La Terra del Nomade ospita clienti naturisti ma, almeno al momento, non è una struttura dove la nudità è richiesta in quanto obbligatoria, nel senso che il suo carattere fkk dipende per l'appunto dalla maggioranza dei frequentanti della casa. Nel senso che se essi sono naturisti, non c'è alcun problema a girare nudi, in primis nella zona solarium-piscina. Purtroppo - per questioni commerciali pienamente comprensibili, data la necessità di rientrare nell'investimento fatto - essa non si limita ad ospitare solo clienti naturisti.
Indice di nudità integrale
Come "indice di nudità integrale" intendiamo la percentuale, indicata da 1 a 100, di persone integralmente nude all'interno del resort o del luogo in questione. E' operata una distinzione per sessi ed è talvolta indicato un valore a parte quando è presente una quota sensibile di bambini e/o adolescenti.
Non valutabile.
Giudizio complessivo
Non valutabile per quanto concerne il carattere naturista;
buono per la struttura in sè

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I punti di "forza":
- Il luogo, veramente molto ma molto bello;
- la casa colonica: meravigliosamente ristrutturata ed arredata.
Quello che dovrebbe migliorare:
- più che un miglioramento è un auspicio: che la struttura diventi esclusivamente naturista.
Alcune foto
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