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Corte Brugnatella (Pc): spiaggia del Secchiello Selvaggio
| Autore |
Messaggio |
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MooN
eXtraModeratore
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 18:50 Messaggi: 3537 Località: Roma, Italia, Europa, Mondo
Genere (M/F): Femmina
Profilo facebook: https://www.facebook.com/daltomonte
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trattasi di sito in cui è stata segnalata la presenza di naturisti:
Fiume Trebbia (Pc) Bisogna raggiungere la località di Marsaglia, dopo Bobbio, e prendere una stradina che costeggia un burrone. Dopo aver parcheggiato proseguire a piedi verso il ponte (sostanzialmente seguendo il fiume). Si superano alcune spiaggette (che possono anche andare bene, ma non nel fine settimana dato che sono frequentate da tessili) e si arriva ad una zona chiusa da un cancello (chiuso ed arrugginito). Costeggiarla ed andare avanti fino a che non s’incontra una roccia con scritto “Fkk/Anita”. Meglio la mattina del pomeriggio dato che, a causa della posizione della montagna, il sole tramonta presto. Oppure: partendo dalla zona “Anita" si risale la corrente (non a nuoto) fino alla zona affollata con il cancello arrugginito; si va avanti fino a trovare le cascatelle coincidenti al vedere la strada in alto. Ecco prima delle cascatelle c'è il guado e la spiaggetta impostata in modo molto simile alla zona Anita; montagna in fronte, curva verso destra guardando il torrente a sinistra e cascatelle guardando il torrente a destra!
_________________ *La perfezione non è di questo mondo. Io sono un'aliena.*
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| martedì 13 marzo 2007, 16:48 |
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Darwin
Habitué
Iscritto il: lunedì 22 gennaio 2007, 16:15 Messaggi: 308
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http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=703316010&H=
Riporto l'articolo qui
Marsaglia - Consensi per l'idea di Bossini arrivano invece dagli altri comuni della zona
«I nudisti? Un pesce d'aprile»
L'oasi sul Trebbia non piace al sindaco di Coli
MARSAGLIA - La notizia della realizzazione di un campo attrezzato per naturisti in alta Valtrebbia tiene banco a Marsaglia e nei comuni attorno a Corte Brugnatella. «E' indubbiamente un'idea innovativa, pensata nell'ottica della Valtrebbia - commenta Mauro Guarnieri presidente della Comunità montana -. Questo progetto assumerebbe una maggiore valenza se fosse esteso per attività valide anche in altri periodi dell'anno, ad esempio trasformandolo in un centro benessere nel periodo non estivo, vista la sua valenza ricettiva», prosegue Guarnieri.
In sostanza da Bobbio si propone di realizzare un centro naturistico e naturalistico che avrebbe una estensione di 40mila metri quadri per un investimento di un milione e 600mila euro. Lo studio di fattibilità del progetto, fortemente voluto dal sindaco Ettore Bossini come strumento di rilancio della valle, era stato presentato mercoledì sera durante la seduta del consiglio comunale di Marsaglia ed è stato approvato all'unanimità.
«Pur rispettando la scelta di Marsaglia, per me è una notizia da pesce d'aprile - commenta lapidario Severino Armani, sindaco di Coli -. Il campo per nudisti è da valutare per lo spazio che andrebbe ad occupare: di fatto andremmo a togliere la possibilità ad altri bagnanti che non praticano il naturismo».
Armani sottolinea che «la zona ha bisogno di altri interventi che però fino ad oggi sono rimasti sulla carta, proprio per questo poi si cercano alternative. Non credo che questo intervento possa invertire la tendenza dello spopolamento, anche perché il campo nudisti porterebbe gente solo d'estate, alimentando solo un turismo mordi e fuggi».
«Mi sembra eccessiva la spesa dichiarata per questo progetto, seppur sia una pensata molto valida. Dal punto di vista turistico ben vengano i nudisti, che tra l'altro ci sono già. Regolamentare il fenomeno sotto la chiave di sviluppo economico è una buona idea. Noi preferiremmo che l'area forse progettata alla confluenza così da sostenere più direttamente l'economia della Valdaveto. Forse si potevano fare diversi campi, ridimensionati e distribuiti sul territorio», suggerisce Andrea Agogliati, presidente della Associazione sviluppo compatibile.
«Approvo l'iniziativa ed il coraggio di Bossini, in quanto un'iniziativa di questo genere offre ulteriori opportunità alla nostra valle. L'unica perplessità è a livello gestionale. L'importante è che sia garantito il rispetto di chi non aderisce alla pratica naturista, in quanto, nella zona ci sono centri abitati», commenta Giovanni Barilotti, sindaco di Cerignale. «Quello dei naturisti è un progetto innovativo che proietta la valle a livello nazionale ed internazionale con un ritorno economico importante - interviene da Zerba il sindaco Claudia Borrè-. Tutto quello che si investe sul territorio e che può portare turismo e commercio va bene e se la regione finanzia il progetto sarà una cosa positiva per tutta la valle».
«Non sono contrario al progetto, anzi lo scorso anno avevamo avuto notizia della legge regionale, ma non avevamo approfondito e preso in considerazione l'eventualità della realizzazione di un campo per naturisti per la bassa percentuale di finanziabilità», conclude Mirco Carbone, sindaco di Ottone.
Paolo Carini
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| venerdì 6 aprile 2007, 9:49 |
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turco
Habitué
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 11:43 Messaggi: 281 Località: Brescia
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«Pur rispettando la scelta di Marsaglia, per me è una notizia da pesce d'aprile - commenta lapidario Severino Armani, sindaco di Coli -. Il campo per nudisti è da valutare per lo spazio che andrebbe ad occupare: di fatto andremmo a togliere la possibilità ad altri bagnanti che non praticano il naturismo».
Finchè c'è gente come il sindaco Severino Armani (che abbia interessi nel tessile visto il suo cognome?) che pensa
che vedere una persona nuda tolga ad altri (vestiti) la possibilità di occupare gli stessi spazi, difficilmente cambierà la situazione.
PS anche ai nudisti può dare fastidio la vista di gente vestita eppure non si lamentano.
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| venerdì 6 aprile 2007, 13:23 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Da la "LIBERTA'"
Marsaglia, "scomunica" per l'oasi dei nudisti
BOBBIO - E' partita la "scomunica" per l'oasi naturista a Rovaiola. L'idea che tanto piace al consiglio comunale di Marsaglia lascia invece senza parole la diocesi di Piacenza-Bobbio. «Con tutte le iniziative che si potrebbero attuare per aiutare i nostri paesi a sopravvivere - sostiene don Guido Migliavacca - si è scivolati tanto in basso da scegliere questo progetto, discutibile, contestabile e, per quanto ci si sforzi di dimostrare il contrario, impopolare e sgradito a molti». Alla controversa vicenda il numero di Pasqua del settimanale cattolico "La Trebbia" ha dedicato un'intera pagina.
"Il sonno della ragione e i naturisti in Valtrebbia", recita il titolo scomodando addirittura Francisco Goya. Ma questo parco attrezzato non godeva di alto gradimento? «Di sicuro non piace alla gente di buon senso e di buon gusto. E nemmeno ai parroci di tutta la zona che si oppongono a questa disgustosa e sgradevole trovata».
Borghi nella sezione Piacenza
Bufera sull'oasi naturista
BOBBIO - E' bufera sul progetto dell'oasi per nudisti a Rovaiola. Com'era prevedibile la pagina apparsa sul numero di Pasqua del settimanale cattolico "La Trebbia" ha avuto un effetto dirompente. Da un lato c'è chi condivide la presa di posizione del direttore don Guido Migliavacca sull'inopportunità di realizzare l'area nudisti; dall'altro c'è chi parla di «un'interferenza inopportuna» per un'iniziativa che molti ritengono utile per l'economia della Valtrebbia.
Dal canto suo don Guido Migliavacca, storico direttore della testata e autore dell'articolo, è deciso ad andare avanti comunque: «Quel progetto è un obbrobrio e la gente sta dalla mia parte». L'attacco partito dal giornale della diocesi di Piacenza-Bobbio non riguarda esclusivamente l'idea del campo attrezzato. Il sacerdote-giornalista ne ha un po' per tutti: per il consiglio comunale di Marsaglia ma anche per la Regione. «Dunque, per incrementare il turismo, per incentivare il flusso dei forestieri (e degli stranieri!) in Valtrebbia, bisogna creare dei campi di naturisti in riva al fiume. I soldi?basta chiederli alla Regione Emilia Romagna. La gente verrà, porterà commercio nei negozi, nei bar e nei ristoranti. E molti troveranno lavoro in loco. Questa l'unica strada percorribile. Questa e questa soltanto la pensata di Marsaglia. Le fantasie più sbrigliate vedono già folle di turisti del Nord e del Sud d'Italia di questa fattispecie assiepare le rive del nostro fiume e godersi il sole di Valtrebbia integralmente...», ha scritto don Guido sul numero in distribuzione da ieri mattina. «Finalmente, dopo tanto riflettere e tante discussioni nei vari "parlamentini" locali, si è scoperta la strada maestra per sanare i bilanci... Ci sarebbe di che complimentarci con gli esperti e aperti amministratori. Innanzitutto la fragilità e la debolezza di un consiglio comunale in cui maggioranza e opposizione si trovano d'accordo su un argomento così scottante e ardito», si legge nell'articolo. Don Guido si chiede infine perché mai altre località appenniniche non abbiano realizzato oasi per nudisti se il ritorno economico è così rilevante. E sull'unanimità in consiglio comunale a Marsaglia precisa: «Non è sempre i vero che "il voto favorevole dimostra la validità del progetto fortemente voluto dal sindaco". Quante leggi con voto favorevole del governo precedente all'attuale, vengono ora smontate e rifatte. Il voto favorevole non dimostra sempre la validità di un progetto. Dimostra soltanto la volontà favorevole della maggioranza, nel nostro caso anche dell'opposizione. Solo sulla carta. Ma occorre dire che tutte le valutazioni oltremodo positive del consiglio di Marsaglia dimostrano solo demagogia e una affrettata faciloneria».
Michele Borghi
Sarebbe meglio che in Valtrebbia tornassero i veri monaci»
Bobbio - Il presidente dei naturisti Anita Massimo Guiggiani parla del nudismo come «scelta francescana». Il presidente regionale dell'Emilia Romagna Fidenzio Laghi rivendica la sua idea naturista, sottolineando che non vi è nulla «in contrasto con i dettami della religione cattolica». Frasi senz'altro "forti" che secondo don Piero Coletto meritano di essere approfondite. «Ho appena finito di celebrare i riti del Venerdì Santo - dice il segretario degli "Amici di San Colombano" e dell'ultimo vescovo di Bobbio - e penso alla Passione del Signore: anche lui era nudo, perché spogliato delle vesti, ma nel momento in cui viene messo in croce e rinuncia alla vita terrena. Il santo di Assisi, poi, è vero che si privò del vestito ma portava il saio, così come fanno i fratelli francescani».
Don Piero, pur essendo segretario amministrativo del settimanale cattolico "La Trebbia", non aveva letto in anticipo l'articolo del direttore don Guido Migliavacca. «Sono d'accordo con lui quando smonta la fantasiosa teoria del rilancio economico. Più che i nudisti, io vorrei che tornassero i monaci, quelli che hanno fatto grande la vallata nella storia».
Il sacerdote ricorda la frase che pronunciò l'arcivescovo di Genova Giuseppe Siri: «Quando al seminario ho ricevuto l'abito lungo da prete, ormai sessant'anni fa, il cardinal Siri disse: "Ricordatevi che meno si vede il corpo, più si vede l'anima". Ecco, a chi tira la Chiesa per la giacchetta su questi temi, rispondo con quella frase ancora valida dopo tanti anni».
Più in generale, don Coletto non ci sta all'idea di una Chiesa che proibisce sempre e comunque: «Diciamo una volta per tutte, piuttosto, che è la società a non volere più vincoli. Basta matrimonio, basta obblighi verso i genitori e adesso ci vogliono togliere pure i vestiti».
Michele Borghi
I naturisti: una scelta francescana
MARSAGLIA - Le critiche al progetto dell'oasi nudista avanzate dal settimanale cattolico "La Trebbia" continuano a far discutere. Massimo Guiggiani, presidente dell'associazione naturista Anita, sembra persino stupito dell'attacco e rilancia: «La morale cattolica dovrebbe vedere favorevolmente il naturismo, in quanto scelta di vita improntata alla semplicità, ai valori veri della vita, non ai beni materiali. E' una scelta francescana. Infatti molti naturisti sono cattolici e in alcuni centri naturisti francesi si celebra la messa la domenica». In Valtrebbia, intanto, non si parla d'altro. «Tutti i se agito, còsa i voru chi là, se a Marsaia ien tutti calmi quarcòsa vurrà dì», dicono gli anziani del paese, a proposito delle critiche al progetto per Rovaiola. Tradotto dal dialetto: «Tutti si agitano, ma che cosa vogliono quelli che ci criticano. Se a Marsaglia nessuno protesta, un motivo ci sarà».
P. Carini e Borghi nella sezione Provincia
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| mercoledì 18 aprile 2007, 10:32 |
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koevet
Assiduo
Iscritto il: sabato 4 marzo 2006, 1:12 Messaggi: 528
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Domanda: ma chi se ne frega di quello che pensano i preti? Porta Pia è stata sfondata, per fortuna... Che facciano un referendum locale. Tanto si troverà sempre qualche comune interessato a fare affari... Sono preoccupati invece del giro di gentaglia che ruota attorno ai veri naturisti? Colpa loro, del loro lassismo, del loro buonismo, del loro perdonismo...
Non stiamo a perdere tempo su quello che interessa o no ad un prete. Questa è l'Italia, non il Vaticano... 
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| mercoledì 18 aprile 2007, 11:09 |
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Gonzo
Opinion Leader
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 11:09 Messaggi: 865 Località: Emilia Romagna (UK)
Genere (M/F): Maschio
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koevet ha scritto: Questa è l'Italia, non il Vaticano...
eh caro Koevet...purtroppo la differenza è labile...
_________________ "Though we are not now that strength which in old days moved earth and heaven,that which we are, we are:One equal temper of heroic hearts,made weak by time and fate,but strong in will,to strive,to seek,to find and not to yield"
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| mercoledì 18 aprile 2007, 21:48 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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LIBERTA' di lunedì 7 maggio 2007 > Agenda
La proposta Alta Valtrebbia:trasformiamo i troppi no in tanti sì
di MASSIMO CASTELLI *
Popolazione residente dimezzata in ventenni, indice di vecchiaia più alto a livello regionale, addetti in agricoltura quasi scomparsi, nessuna nuova attività economiche significativa. Questi dati così inquietanti dovrebbero far riflettere tutti, abitanti, politici, amministratori, società civile, clero e quant'altri operano su questo territorio, fotografano una sconfitta, fotografano l'immobilismo, l'incapacità di dare risposte concrete alle esigenze di sviluppo dell'alta valle, che si sta inesorabilmente desertificando. Personalmente in veste di amministratore, mi sento insoddisfatto, perché gli sforzi fatti non danno i risultati sperati, perché le politiche di sviluppo portate avanti in questi anni non sono riuscite ad incidere profondamente sul tessuto socio economico del territorio, che rischia definitivamente di sfaldarsi, pregiudicando ogni futura possibilità di ripresa. Purtroppo la valle, da troppo tempo, vive la sfida di opposti integralisimi, tutti tesi a dire solo dei no, senza mai proporre soluzioni alternative .Gli ambientalisti a suo tempo hanno detto no all'ammodernamento della SS. 45, no alle moto, no allo sviluppo delle energie rinnovabili (centraline idroelettriche, eolico, biomasse), i cacciatori dicono no alle aree di protezione ambientale, i pescatori Fips dicono no alla riserva di pesca sul fiume Trebbia e così via. A titolo di esempio mi voglio soffermare sull'ultimo no che i media recentemente ci hanno consegnato: "no al campeggio per naturisti", un no formulato dal clero locale con tanto di articoli di giornale e prediche in chiesa. L'idea del campeggio è venuta al sindaco di Cortebrugnatella che, fotografando uno stato di fatto, a valle dell'abitato di Marsaglia da 20 anni le anse del Trebbia sono frequentate da turisti che praticano il naturismo abusivamente, ha proposto, per dare legalità a questa forma di turismo, di realizzare un campeggio autorizzato, che dia reddito al territorio e scongiuri il naturismo libero e inopportuno sugli altri tratti di fiume. Come spesso accade in Italia il problema esiste solo se se ne parla, non mi risulta nessuna presa di posizione contro il naturismo abusivo in Trebbia, nessuno ha predicato contro questa consolidata presenza. Sono 20 anni che si pratica il naturismo in Trebbia, tutti sapevano, ma probabilmente andava bene così. Chi esprime un legittimo dissenso su ipotesi di sviluppo che non condivide, come in questo caso, ha però anche l'obbligo di indicare soluzioni alternative. Perché la curia non avanza sue idee e proposte alternative di sviluppo in campo turistico? Provo a dare qualche suggerimento. La Chiesa locale possiede molti immobili in montagna, ex canoniche, case, terreni, boschi, ecc. spesso inutilizzati o abbandonati, perché non si pensa di ristrutturare tutto questo patrimonio a fini turistici e/o sociali? Le canoniche non più usate potrebbero diventare case vacanze, per favorire forme di turismo sociale per anziani, bambini, famiglie; i terreni agricoli potrebbero essere dati in gestione gratuita a cooperative di giovani per creare nuova e attiva residenzialità in montagna. Perché la curia non ha pensato di realizzare uno spazio espositivo permanete a Bobbio della collezione di arte contemporanea "Mazzolini"? Voglio ricordare che la donatrice è originaria di Marsaglia. Una così prestigiosa collezione sarebbe di sicuro richiamo per molti appassionati e farebbe di Bobbio e della Val Trebbia un polo culturale di rilevanza nazionale. Perché i pezzi pregiati di arte sacra, custoditi nelle chiese locali a rischio di furti o di essere indebitamente venduti, non vengono custoditi nel museo di arte sacra di Ottone? Anche in questo caso per farne meta di turismo culturale. Queste mie sollecitazioni non vogliano creare nuove polemiche, vogliono essere uno stimolo alla discussione, per chi si nasconde sempre dietro a opportunistici no, ispirati da ideologie, fini politici, supposti credi religiosi o intralci ai propri hobby o ai propri affari. Finiamola di cavalcare demagogicamente ogni paura. Iniziamo tutti, secondo le proprie competenze, a percorrere le strade delle proposte attive, cerchiamo anche di accettare le idee degli altri. La Valtrebbia ha infinite potenzialità, è un posto fantastico a solo un'ora e mezza da Milano possiede emergenze e risorse ambientali uniche. Trasformiamo i no in sì, sì allo sviluppo compatibile, sì allo sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili, sì all'uso turistico del Trebbia (riserva di pesca sportiva, naturismo, canoa, ecc). Sì alle terme di Bobbio, sì a nuovi insediamenti produttivi, si alle valorizzazioni ambientali, sì alla caccia e al moto turismo compatibili. Tantissimi sì condivisi, meditati senza pregiudizi, formulati con senso di responsabilità e nel solo interesse della valle, tantissimi sì per contrastare lo spopolamento, l'abbandono della terra, tantissimi sì per dare nuova speranza a chi vive in montagna.
* Assessore Comunità Montana dell'Appennino Piacentino
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| martedì 8 maggio 2007, 15:54 |
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Darwin
Habitué
Iscritto il: lunedì 22 gennaio 2007, 16:15 Messaggi: 308
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Oggi ero abbastanza in zona e sono passato nel pome al punto Anita ma non c'era nessuno, un intero paradiso solo per me, anche se la giornata non era un gran che e l'acqua era freddina ma gradevole.
Mi sono collegato al sito pcnat e ho visto che si parla di una nuova area, qualcuno sa perchè si vuol cambiare luogo?
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| giovedì 31 maggio 2007, 18:52 |
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giovagio
Turista
Iscritto il: martedì 2 maggio 2006, 17:33 Messaggi: 61
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ma non so esattamente, penso che non sia obbligatorio cambiare area, è che il comune di Marsaglia pensa di istituire un area dedicata al naturismo( mi sembra di ricordare 4.000 mq ) e cosi' si cerca una zona piu' comoda.
Io comunque ho votato per rimanere sotto la rocca.
Sono stato li' una sola volta, il posto è stupendo, se riesco martedi' mi faccio un giro in bici e mi spingo fino a li' per rilassarmi e fare il bagno.
Il posto è veramente magico la gente molto simpatica e con sani principi.
Ciao giovanni.
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| venerdì 1 giugno 2007, 18:03 |
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Darwin
Habitué
Iscritto il: lunedì 22 gennaio 2007, 16:15 Messaggi: 308
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Speriamo più comodo (anche se l'unica scomodità e' guadare) ma non più lontano visto che da Mi sono già 2 orette.
Concordo sul fatto che il posto sia molto bello; l'acqua poi sembra molto pulita...
...di sicuro quando fara' più caldo ci ritornerò!
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| lunedì 4 giugno 2007, 8:56 |
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naturosi
Assiduo
Iscritto il: venerdì 1 dicembre 2006, 18:43 Messaggi: 886 Località: Brianza
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Ciao!
Qualcuno domani va sul trebbia? Se il tempo è bello forse noi ci andiamo domani (domenica)...siamo in ballottaggio col ticino!!
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| sabato 30 giugno 2007, 21:00 |
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Darwin
Habitué
Iscritto il: lunedì 22 gennaio 2007, 16:15 Messaggi: 308
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naturosi ha scritto: Ciao!
Qualcuno domani va sul trebbia? Se il tempo è bello forse noi ci andiamo domani (domenica)...siamo in ballottaggio col ticino!!
Non so dove vai sul Ticino (ma immagino Vizzola o posti simili), ma ti assicuro che con il Trebbia non c'e paragone, a favore di quest'ultimo naturalmente.
Richiede un po' piu' di tempo ma ne vale la pena. 
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| lunedì 2 luglio 2007, 8:15 |
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anna_tutta_panna
Habitué
Iscritto il: sabato 8 aprile 2006, 10:33 Messaggi: 412 Località: vicenza
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Ho convinto il mio lui ad andare sul Trebbia questo mercoledì .. sperando non mi tiri il pacco per motivi di lavoro!!! Poi vi farò sapere ... 
_________________ Rispetta gli altri e avrai un mondo migliore ....
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| lunedì 9 luglio 2007, 14:55 |
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bekaert
Turista
Iscritto il: mercoledì 14 giugno 2006, 21:36 Messaggi: 56
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occhio agli autovelox, soprattutto dopo pc.
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| martedì 10 luglio 2007, 17:56 |
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Darwin
Habitué
Iscritto il: lunedì 22 gennaio 2007, 16:15 Messaggi: 308
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anna_tutta_panna ha scritto: Ho convinto il mio lui ad andare sul Trebbia questo mercoledì .. sperando non mi tiri il pacco per motivi di lavoro!!! Poi vi farò sapere ... 
Ero curioso di sapere come ti sei trovata, se ci sei andata naturalmente...
Tralasciando il mare, per me questo e' il posto numero 1; durante la settima poi e' poco frequentato e si sta ancora meglio.
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| lunedì 16 luglio 2007, 10:11 |
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