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[ 13 messaggi ] |
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Niente nudisti sul Baltico polacco
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Messaggio |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Visioni contrapposte Dopo l'ingresso di Varsavia nell'area Schengen Polacchi contro Tedeschi «Uno spettacolo vergognoso». «Niente affatto, siamo noi a sentirci come scimmie allo zoo» http://www.corriere.it«Uno spettacolo vergognoso». «Niente affatto, siamo noi a sentirci come scimmie allo zoo». Nonostante le basse latitudini, sulle chilometriche coste del Baltico l'estate è rovente. Pudore contro libertà di costumi, perbenisti contro disinibiti, causa Schengen, da qualche settimana a questa parte è guerra in spiaggia tra morigerati turisti polacchi e tedeschi avvezzi al nudismo. Un incontro-scontro sempre più accanito soprattutto nell'isola di Usedom, dove l'ingresso di Varsavia nell'Europa senza frontiere (nel dicembre 2007) ha di fatto annullato la separazione, datata 1945, tra la zona occidentale assegnata alla Germania e quella orientale alla Polonia. «Fkk-Krieg (guerra della cultura del corpo libero) — scriveva ieri il tabloid tedesco Bild —: da una parte i sederi nudi ad arrostirsi al sole, dall'altra bagnanti conservatori in costume che arricciano il naso». A spostarsi, infatti, sono stati soprattutto i polacchi che, attirati dalla bianchissima spiaggia di Ahlbeck, nella parte tedesca, non ci hanno pensato due volte a colonizzarla per l'estate, abbandonando la loro Swienoujscie, la città più grande dell'isola (a Est) dove vivono in maggioranza. La sabbia di Ahlbeck, però, è meta ambita anche per i vacanzieri tedeschi. Per quelli, soprattutto, che qui si danno appuntamento per la tintarella integrale fin dai tempi della Ddr. Per loro, l'abbronzatura senza veli è una prassi tradizionale e un'abitudine irrinunciabile, ancor più perché praticata quale rara forma di libertà fin dai tempi del comunismo. Talmente naturale che, due anni fa, persino il vicepresidente della Commissione europea, Günter Verheugen, fu sorpreso in spiaggia senza veli. Talmente diffusa (specie nella Germania dell'Est) che, il mese scorso, un'agenzia di viaggi tedesca, la OssiUrlaub.de, ha lanciato il primo viaggio per nudisti: partenza da Erfurt e arrivo a Usedom, con l'obbligo, però, di iniziare a spogliarsi già in volo. «È una vergogna», attacca invece il deputato polacco di Swienoujscie, Edward Zajac, secondo il quale il nudismo sull'isola è «un offesa al cattolicesimo di Varsavia». Da parte tedesca, ovviamente, nessun dietrofront. Ma, anzi, ulteriori accuse ai nuovi arrivati di voyerismo: «Non solo ci insultano, in molti arrivano con tanto di cannocchiale per spiarci», accusano i bagnanti di Germania. «Tutto questo non mi sorprende», commenta lo storico dell'Europa Brunello Mantelli, professore all'università di Torino: «Questa vicenda rispecchia su piccola scala un diffuso sentimento di frustrazione. I polacchi lo avvertono ancora nei confronti di un vicino percepito come più forte e più ricco». Nel frattempo, sull'isola della discordia, l'unica parola di riconciliazione, alla fine, la dice proprio un cattolico, il sacerdote polacco Kazimierz Sajadeusz: «Da un punto di vista della fede i nudisti sono dei peccatori, ma si deve pur sempre tener conto dell'educazione più liberale dei tedeschi». Alessia Rastelli 27 luglio 2008
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| lunedì 28 luglio 2008, 8:11 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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fambros ha scritto: ....il sacerdote polacco Kazimierz Sajadeusz: «Da un punto di vista della fede i nudisti sono dei peccatori, ma si deve pur sempre tener conto dell'educazione più liberale dei tedeschi».
Nuova. O almeno mai esplicitamente sentita.
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| lunedì 28 luglio 2008, 8:33 |
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naturnik
Stagionale
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 12:46 Messaggi: 164 Località: Trento
Genere (M/F): Maschio
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"Da un punto di vista della fede i nudisti sono dei peccatori????" Ma che c... spara quello lì? Che il cattolicesimo in Polonia sia diverso da quello di Roma??? Bah....
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| lunedì 28 luglio 2008, 8:35 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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potremmo sostituire la parola Polacchi con quella di Italiani e l'articolo sarebbe molto plausibile
forse in Italia non avremmo il politicante che urla alla salvaguardia dell'isola (forse), oltre tutto se l'isola e' per meta' tedesca potranno i tedeschi applicare le loro leggi nella loro parte, oppure no ?
perche' il prete non si indigna dei suoi parrocchiani che fanno i porcelli andando a guardare le donne e gli uomini nudi ?
forse il papa che ha fatto spogliare alcuni nudi della Cappella Sistina non era polacco ..........
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| lunedì 28 luglio 2008, 14:12 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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C'è poco da contestare: è così. I tedeschi saranno certamente liberi di applicare le loro leggi. Questo fatto comunque è emblematico: finquando c'era una frontiera netta, le discussioni stavano a zero. Poi quando la frontiera è caduta ecco che il più prepotente si allarga (il moralista, che gli fa schifo tutto). Dove si trova qui il confine del rispetto? Chedo che con quelle dichiarazioni offensive il popolo cattolico sia irrispettoso.
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| lunedì 28 luglio 2008, 14:22 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Mi sa che da noi, anche con l'aumentare della presenza di islamici, le vaghe speranze di una legge sul naturismo si allontaneranno sempre più e si potrà praticare solo in orto botannici, privati, ben nascosti allo sguardo dei bigotti che applicano la regola: "vizi privati e pubbliche virtù".
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| lunedì 28 luglio 2008, 14:49 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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C'è Capocotta, ed altre spiagge. Altre ne istituiranno, di nuove. E poi, si vedrà.
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| lunedì 28 luglio 2008, 14:50 |
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kalofradi
Turista
Iscritto il: domenica 2 settembre 2007, 13:53 Messaggi: 91 Località: Roma
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Eroe ha scritto: Mi sa che da noi, anche con l'aumentare della presenza di islamici, le vaghe speranze di una legge sul naturismo si allontaneranno sempre più e si potrà praticare solo in orto botannici, privati, ben nascosti allo sguardo dei bigotti che applicano la regola: "vizi privati e pubbliche virtù". Eroe, non ti sembra abbastanza fantasioso attribuire le scarse fortune del naturismo alla presenza islamica? Qui il problema è, e resterà, un altro: 
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| martedì 5 agosto 2008, 9:42 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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kalofradi ha scritto: Eroe ha scritto: Mi sa che da noi, anche con l'aumentare della presenza di islamici, le vaghe speranze di una legge sul naturismo si allontaneranno sempre più e si potrà praticare solo in orto botannici, privati, ben nascosti allo sguardo dei bigotti che applicano la regola: "vizi privati e pubbliche virtù". Eroe, non ti sembra abbastanza fantasioso attribuire le scarse fortune del naturismo alla presenza islamica? Qui il problema è, e resterà, un altro:  Quando si permise di togliere il reggiseno in spiaggia fu perché "la morale degli italiani non trovava più la cosa scandalosa". Per cui in qualche modo viene fatta una media della morale a cui contribuiscono tutti i residenti in Italia. Inoltre la presenza islamica, secondo me, sta spronando la chiesa cattolica ad essere ancor più "rigorosa" ... poi non ho detto che a causa della presenza islamica ... ma che " anche con l'aumentare della presenza ...".
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| mercoledì 6 agosto 2008, 1:00 |
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Teufel
Turista
Iscritto il: sabato 12 aprile 2008, 12:37 Messaggi: 8
Genere (M/F): Maschio
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fambros ha scritto: Visioni contrapposte Dopo l'ingresso di Varsavia nell'area Schengen (...) A spostarsi, infatti, sono stati soprattutto i polacchi che, attirati dalla bianchissima spiaggia di Ahlbeck, nella parte tedesca, non ci hanno pensato due volte a colonizzarla per l'estate, abbandonando la loro Swienoujscie, la città più grande dell'isola (a Est) dove vivono in maggioranza. (...) Basta solo vedere cosa ho evidenziato per rendersi conto di come la penso! Solita storia: vai a dettare legge nella casa degli altri!!! Vergogna!
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| venerdì 8 agosto 2008, 4:32 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Io ho sposato una divorziata per cui già vivo nel peccato perenne! Di buono c'è che, non frequentando l'ambiente, non posso scoprire tutti gli altri peccati che commetto a mia insaputa, a meno che la Curia non decida di inviarmi una newsletter con gli aggiornamenti periodici... Ciao
_________________ nemo
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| venerdì 8 agosto 2008, 14:39 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Nudisti oltre confine L’isola di Usedom, metà polacca e metà tedesca, con gli Accordi di Schenghen ha visto cadere le frontiere… e i costumi da bagno. I nudisti tedeschi scandalizzano i bagnanti polacchi. Reportage di n-ost Traduzione di Jacopo Cioni In realtà i nudisti sono sempre stati là. Fino a che la Polonia però non ha aderito all’accordo di Schengen, una recinzione metallica divideva la spiaggia di Usedom (isola del Mar Baltico tra Germania e Polonia, ndr) in due parti: la tedesca, Ahlbeck, e quella polacca, Świnoujście. «Finalmente potremo attraversare il confine senza il controllo passaporti e, in estate, con solo il costume da bagno!», si rallegra il sindaco di Świnoujście, Janusz Zmurkiewicz, poco prima dell’abolizione dei controlli di frontiera nel dicembre scorso. Ma non aveva previsto una cosa: nella parte tedesca della spiaggia, non tutti indossano il costume. Per i polacchi, almeno per quelli rigorosamente cattolici, può essere problematico. «È davvero inaudito che prendano il sole nudi» Il problema è emerso con le prime temperature estive. Sempre più vacanzieri polacchi, curiosi della finora sconosciuta spiaggia, si sono diretti oltre la frontiera. E la presenza dei nudisti provoca, soprattutto nelle persone anziane, indignazione. «È davvero inaudito che prendano il sole nudi! Per giunta accanto alla costa dove passeggiano le persone normali», esclama Stanislawa Borecka, una pensionata di 63 anni di Stettino (città della Polonia nord-occidentale, ndr) che si è imbattuta in una nudista. «Che cosa dovrei dire adesso a mio nipote? Questa è la prima e l’ultima volta che ci vado». Ciò che alcuni considerano scandaloso, è per altri completamente normale. «Finché i nudisti prendono il sole sulla loro spiaggia, non ci trovo niente di male. Inoltre anche noi abbiamo una spiaggia nudista ad appena dieci chilometri da qui», afferma Piotr Piskorowski, un venditore di Świnoujście. «E se a qualcuno ciò non piace, che semplicemente non ci vada». Tuttavia, succede anche che spuntino inaspettatamente nudisti tedeschi sulla spiaggia di Świnoujście. Dopo l’adesione della Polonia agli accordi di Schengen, i cartelli che indicavano il confine sono stati rimossi. I bagnanti attraversano, spesso inconsapevolmente, la linea di confine. «Mi è capitato spesso di vedere un bimbo nudo arrivare fin qua», racconta Marek, un giovane che vende gelato in spiaggia. «Di solito però se ne vanno via velocemente». Il guardiano della moralità L’argomento con cui fino a adesso i bagnanti si sono intrattenuti sulla spiaggia o nei bar, potrebbe avere conseguenze internazionali. Fra i visitatori della spiaggia tedesca c’è anche il deputato della città di Świnoujście, Edward Zajac, che alcuni abitanti chiamano “il guardiano della moralità”. La presenza dei nudisti tedeschi nelle immediate vicinanze della spiaggia polacca è, secondo lui, assolutamente inaccettabile. «Questo è davvero anormale», ha sostenuto infuriato il membro del Partito Diritto e Giustizia (PiS, partito fondato nel 2001 da Lech Kaczyński) in una seduta del consiglio comunale di Świnoujście, dove ha preteso dal sindaco una reazione rapida. «Świnoujście ha a disposizione quarantaquattro isole, possiamo quindi tranquillamente metterne una a disposizione dei nudisti», ha scherzato il sindaco Zmurkiewicz. Tuttavia, Edward Zajac non ha nessuna intenzione di rinunciare e ha preparato un’interpellanza ufficiale al consiglio comunale, costringendo il sindaco a prenderlo sul serio. La miglior soluzione, secondo Zajac, sarebbe lo spostamento delle spiagge nudiste lontano dal confine polacco. Nel caso ciò non sia possibile, bisognerà provvedere a proteggere la zona nudista, per impedirne la vista dall’esterno. «Se per qualcuno è così scabroso, Zmurkiewicz richiederà al sindaco di Ahlbeck di dotare le spiagge nudiste di una chiara segnaletica in tedesco e polacco», ha detto Robert Karelus, l’addetto stampa del municipio. I tedeschi amanti del nudismo reagiscono con un sorriso all’indignazione del deputato. «Lo invitiamo volentieri a venire sulle nostre spiagge», ridacchia Horst da Anklam. «Poi, vedrà com’è divertente prendere il sole e fare il bagno nudi». Non è la prima volta che la pratica del nudismo a Świnoujście suscita agitazione. Già un anno fa, al capo della polizia era saltato in mente di multare le donne che prendevano il sole in topless. Soltanto dopo le aspre critiche rivolte dai media locali ha rinunciato a portar avanti tale iniziativa. Anche a 100 chilometri di distanza da Stettino era successo un caso simile: la polizia aveva fermato due giovani che stavano prendendo il sole in topless. Le signore non hanno comunque accettato la multa, e ora se ne occupa il tribunale. http://www.cafebabel.com/spa/article/25 ... nfine.html
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| lunedì 1 settembre 2008, 11:40 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Se restano a casa loro ... è meglio. Perché andare li a scandalizzarsi con la scusa di conoscere la spiaggia. Se vogliono conoscere la spiaggia senza problemi ci vadano d'inverno.
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| giovedì 4 settembre 2008, 14:52 |
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