|
|
Oggi è giovedì 4 giugno 2026, 16:40
|
Clothing optional o nudismo assoluto?
| Autore |
Messaggio |
|
Biotto
Assiduo
Iscritto il: giovedì 7 giugno 2007, 4:44 Messaggi: 640 Località: pavia provincia
Genere (M/F): Maschio
Profilo facebook: http://www.facebook.com/felice.biotto
|
carlo ha scritto: Sono appena tornato da una spiaggia Ligure (1 ora d'auto da Genova) ... La spiaggia naturista più vicina è a sette ore di traghetto, qualcosina c/o la posso trovare a 4 ore d'auto.. Se sei ligure, puoi andare al Gùvano: in base alla mia esperienza c'è ottima convivenza tra naturisti e tessili; unico inconveniente il sentiero da sorbirsi (da quest'anno obbligatoriamente) e le temperature un po' elevate in estate.
_________________ Sono un testimone di Genova: la mia religione mi proibisce di spendere. Meglio aiutare un cieco ad attraversare la strada che lasciare che un non vedente utilizzi le sue differenti abilità.
|
| sabato 20 giugno 2009, 3:23 |
|
 |
|
kalofradi
Turista
Iscritto il: domenica 2 settembre 2007, 13:53 Messaggi: 91 Località: Roma
|

paeba ha scritto: quotissimo!!! incoraggiato dal quotissimo!!! del "mito" paeba propongo altre due piccole riflessioni: 1) credo che sia nocivo, anzi una vera iattura, il continuo riemergere del mito della Idea Naturista. Tipo: o si condivide in tutto e per tutto l'Idea Naturista, oppure tutto è perduto! Credo che l'Idea Naturista sia, appunto, un mito. Come dimostrano altre discussioni in questo forum (vedi quella sul "decalogo") ci sono molti modi diversi di intendere e di vivere la nudità. E ogni volta che si prova a definire l'Idea Naturista queste diversità vengono fuori inevitabilmente. Per alcuni l'IN comprende delle abitudini di vita (svegliarsi presto, andare a letto presto) o delle regole salutiste piuttosto strette (non bere, non fumare, evitare ogni tipo di droga) o, ancora, l'obbligo della nudità integrale esteso a ogni luogo e momento della giornata. Liberissimo, chi vuole, di pensarla così, ma ancora qualcuno mi deve spiegare perché, per potermene staro nudo e tranquillo su una spiaggia in mezzo alla natura dovrei bandire gli occhiali da sole, andare nudo al supermercato, svegliarmi all'alba, andare a letto con le galline, e non starmene la sera con gli amici a tirar tardi bevendo e fumando. 2) invocare la tolleranza assumendo atteggiamenti intolleranti è una operazione suicida. Se voglio semplicemente essere lasciato in pace, essere libero di stare come meglio credo, non vedo perché dovrei andare a tormentare gli altri dicendo loro come devono o non devono stare. Ci vuole, secondo me, un po' più di tolleranza. Ed è per questo che "filosoficamente" propendo per il CO. Non sempre funziona, ma quando funziona è meraviglioso. Provare per credere.
|
| domenica 21 giugno 2009, 11:40 |
|
 |
|
paeba
Mito
Iscritto il: lunedì 19 febbraio 2007, 19:21 Messaggi: 3975 Località: venezia dry
Genere (M/F): Maschio
|

Su uin altro topic, scherzosamente mi si riprende perchè ho venduto la vela ed aquistato un motoscafo.
Per i "puristi del mare", il motoscafo ha poco a che fare con la passione "vera". Non è del tutto sbagliato. Però, gli integralismi non portano mai a nulla di buono.
Io amo il mare. Lo amo quando ci sono sopra in particolare. Ma questo non mi impedisce di apprezzarlo, di sentirmi felice anche quando sono su di una spiaggia col mio asciugamano. Basta che ci sia il mare. Amo il mare d'inverno, ma non per questo parto per i tropici. Lo amo anche infagottato in piumino e cappello.
So che la vela è l'essenza del navigare....ma del navigare, non della passione. Anche con un canotto da supermercato si può vivere il mare da vero appassionato, magari raggiungendo a remi una caletta isolata per ascoltare il silenzio dei rumori del mare.
Lo stesso doverbbe essere dal mio punto di vista, il nudo. Dico spesso che il mio piacere non consiste nello stare nudo, ma nel non dovermi vestire. Ecco che allora sto bene in una spiaggia in cui sono tutti tessili ma non c'è il divieto di star nudi ma sto bene anche in un villaggio fkk.
Basta che nemmeno nel villaggio vi sia il divieto assoluto di stare vestiti (e mi sembra che non ne esistano). Perderebbe tutto il piacere di sentirmi libero ed a contatto con me stesso. Il nudo fa parte di una libertà raggiunta e ricercata che mi rende sereno e libero. Non deve essere lo scopo.
_________________ La vita è come il caffè, puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi ma se non giri il cucchiaino non sarà mai dolce. A star fermi non succede niente
Alex Zanardi
|
| lunedì 22 giugno 2009, 6:59 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|

Riposto qui quanto già scritto nel topic su Koversada, per evitare di andare OT di là, mentre qui è perfettamente IT: giulio74 ha scritto: ...
Però, però... anch'io ho dei timori.
Parlando con un'addetta alla reception di come sta andando Koversada, mi ha confermato che ogni anno perdono un po' di clienti, un trend non drammatico ma costante. E ci credo! L'età media è preoccupantemente alta.
I "vecchietti", prevalentemente tedeschi ed austriaci, che si trovano a Koversada da ormai molti anni sono ammirevoli in tutto e mi piacerebbe che diventassero un esempio per molti coetanei italiani. Ma l'età avanzata non può garantire, purtroppo, un investimento a lungo termine.
Le altre volte sono andato in settembre, e mi era stato detto che l'assenza pressoché completa di giovani era dovuto alla bassa stagione. Ok mi sono detto, l'anno prossimo ci vado durante la seconda metà di giugno. Beh, la sola differenza è che c'erano effettivamente più famiglie con bambini piccoli, come la mia. Ma i "vecchietti" restano la presenza preponderante, a mio parere e spannometricamente sono oltre il 75%.
20% di famiglie con bambini e 5% di coppie "under 40" senza figli.
Appare evidente che, a meno che in luglio ed agosto la cosa cambi completamente, e ne dubito, una tale composizione della clientela non è affatto una garanzia per il futuro.
Parlando alla reception, proponevo che Maistra potesse prendere in considerazione forti sconti per gruppi la cui età media fosse inferiore a "x", con "x" da determinare... è solo un'idea, per carità, ma ragazzi se qui non si svecchia il tutto che futuro c'è?
Tra 10, 15 anni, il più tardi possibile...ma chi sta garantendo un ricambio generazionale?
Ho passato una settimana in totale libertà e senza mai mettermi un vestito addosso, e mia moglie lo stesso (non siamo gente che gioca a "metti il pareo/togli il pareo"). Per noi è bellissimo non doversi mai preoccupare di rivestirsi.
Ma - e vengo al punto - ho paura che i cosiddetti "recinti" così come sono concepiti non stiano affatto contribuendo alla diffusione dell'idea naturista tra chi naturista non è.
A quello servono molto di più le spiagge "clothing-optional", cosa come già detto assai complicata in Italia ma normalissima in Spagna e Grecia. La coabitazione tollerante tra tessili e naturisti può portare, e ha portato, molti tessili a "provare" l'esperienza di un bagno in mare nudi.
Un "recinto" invece, con la sue pur sacrosante regole che vanno benissimo per chi già naturista è, non contribuisce più di tanto alla diffusione della filosofia naturista.
|
| martedì 23 giugno 2009, 8:36 |
|
 |
|
ArturoBandini
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:12 Messaggi: 4354 Località: Padova
Genere (M/F): Maschio
|
giulio74 ha scritto: (non siamo gente che gioca a "metti il pareo/togli il pareo") oltre ai recinti architettonici aggiungi anche i recinti ideologici.. non sono nella testa delle persone ma non è certo rassicurante sentirsi trattati come alieni solo perchè si ha addosso un pareo, la spiaggia c/o è quanto di più simile alla realtà, in cui uno fa quello che gli pare (riguardo al nudo/vestito)
_________________THERE ARE ONLY TWO KINDS OF MUSIC.. Rock and Roll
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore... [Friedrich Nietzsche]
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 8:09 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|
Arturo, certo che uno fa quello che vuole... ma il bello di essere in una struttura naturista è per me quello di poter stare nudi sempre, anche nel tragitto dalla spiaggia alla tenda e viceversa... se poi uno ha freddo oppure gli piace il pareo faccia quello che gli pare, per carità............. ma mi sembra che anche a qualcun altro in questo forum certi giochini con i parei non sembrassero del tutto casuali e naturali (in certi casi, ripeto).
E ad ogni modo, il succo del mio discorso è ben altro rispetto a quella frase estrapolata. Parla dell'età media nei centri naturisti e della mia convinzione che alla lunga non stiano contribuendo alla diffusione dell'idea naturista. E anch'io, alla fine, propendo di più per la soluzione "clothing-optional".
Su questo, più che sulla mia personalissima incomprensione verso chi mette e toglie il pareo in continuazione in un campo naturista, mi piacerebbe avere i vostri riscontri.
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 8:27 |
|
 |
|
mark66
Assiduo
Iscritto il: giovedì 2 ottobre 2008, 18:51 Messaggi: 857 Località: Padova
Genere (M/F): Maschio
|
_________________ Marco - Socio ANAA/Delegazione del Veneto
Vivi e lascia vivere
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 8:46 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|
Certo che hai fatto bene, avrei fatto esattamente lo stesso! 
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 8:49 |
|
 |
|
ArturoBandini
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:12 Messaggi: 4354 Località: Padova
Genere (M/F): Maschio
|
giulio, provo a spiegarmi: ho estrapolato solo quella frase perchè (forse erroneamente) c'ho letto un certo tono critico (o di disapprovazione).. forse mi sbaglio, ma credo che siano i più giovani (parlo della mia fascia d'età 25/35anni) che potenzialmente possano avvicinarsi al naturismo più di altre età.. e se uno non si sente a proprio agio.. se ne va.
altra cosa: non ce l'ho con te, che più volte hai espresso apertura verso i neofiti, ma con chi vede come intruso qualcuno che non è ancora pronto (o non lo sarà mai) a stare nudo 24/7
_________________THERE ARE ONLY TWO KINDS OF MUSIC.. Rock and Roll
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore... [Friedrich Nietzsche]
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 8:51 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|
Ok, in effetti devo ammettere che personalmente mi fanno un po' ridere i parei in un campo naturista, più che una critica io personalmente li trovo assolutamente inutili dato che, per me, il bello di una struttura 100% naturista è proprio quello di poter stare nudi sempre... ma ciò non toglie che si debba essere tolleranti con i neofiti, ci mancherebbe.
Io quando sono a Koversada aborro qualsiasi tipo di copertura, ma certamente se altri preferiscono denudarsi solo in spiaggia, oppure se una copertura può servire a vincere un iniziale imbarazzo... per carità, ognuno faccia quello che vuole, ci mancherebbe.
Comunque la pressoché totale assenza di giovani nella fascia 20-30 anni mi fa pensare che questi posti stiano sbagliando strategia commerciale: devono differenziare l'offerta ed incentivare in qualche modo i giovani, altrimenti non c'è futuro e si fa la fine del Monsena.
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 9:04 |
|
 |
|
Albero
Residente
Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 14:52 Messaggi: 1310 Località: Treviso
Genere (M/F): Maschio
|

Secondo me, in questo caso, non è un problema commerciale, i miei amici "tessili", non andrebbero in un campeggio solo perché è economico. Ciò che deve cambiare è la "perenne questione del nudo". Perché le strutture non chiudano è necessario che ci siano più nudo-naturisti, e non si diventa nudo-naturisti per motivi economici. La promozione secondo me, avviene con la tolleranza: ho molti amici "coppie" in cui lui ci andrebbe lei no perché non vuole mettersi nuda. Bene una struttura che permetta lui nudo lei no potrebbe avvicinare anche "lei" al nudo, con i suoi tempi, naturalmente. Secondo me, poi non c'è da dimenticare che se le strutture vogliono attirare più gente, devono in qualche modo commercializzarsi e questo va contro un po' la filosofia naturista che è più "spartana". Non dimentichiamoci che camping, hotel e le stesse spiagge sono strutture turistiche! Il pubblico vuole sempre di più che la struttura sia "bella" e "comoda" quindi con tutti gli "optional" del caso. Se io propongo un camping "spartano" cioè ridotto al minimo= natura, terra, alberi, piante, in spiaggia pochi ombrelloni pochi lettini poche strutture come bar chioschi insomma poche comodità, poca "artefazione" e tanta natura, magari la più incontaminata possibile, il risultato sarà pochi clienti. Se invece propongo una struttura moderna, arredata finemente, confort, servizi (e tutto ciò è incontrastabilmente contrario alla non contaminazione della natura e dell'ambiente) è sicuro che il successo sarà migliore. Un esempio: abbiamo fatto un viaggio in sudafrica alloggiando solo in campi tendati. Uno pensa che figo in mezzo al bush selvaggio, con gli animali fuori dalla tenda wow! Sì certo gli animali c'erano ma la tenda aveva: arredo coloniale completo di scrittoio, bagno con doppio lavabo, vasca e doccia all'esterno, corrente elettrica 24 h, acqua calda 24 h, piumino per le notti più fredde, colazione servita su un grazioso vassoio in legno (che volevo rubare!!!!) alle 6.00 del mattino sulla veranda della tenda. Per me è stato un viaggio meraviglioso, immerso nella natura, a contatto con essa 24/7 eppure ero trattato e vivevo da nababbo!!! Mi domando quindi: quanto tutto questo collima con il naturismo? Intendo: se una struttura naturista applicasse questa filosofia cioè non far mancare niente all'ospite, accoglierlo in una struttura molto confortevole se non di lusso (gli hotel c.o. dei caraibi non mi sembra abbiano crisi di utenti), insomma tutto ciò (che sono le normali regole del turismo di oggi) come si pone al cospetto della filosofia naturista? Quanti naturisti accetterebbero o frequenterebbero tali strutture? 
_________________Alberto. Forget Regret, Or Life Is Yours To Miss No Other Road, No Other Way No Day But Today
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 9:28 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|

In realtà Koversada offre sia appartamenti a 4 stelle, sia la piazzola per la tenda canadese. La possibilità di scelta c'è, io ad esempio che non ho esperienza come campeggiatore ho preso l'appartamento, certo forse il campeggio sulla nuda terra corrisponde di più alla filosofia naturista ma tant'è.  Come già si è detto è assai difficile dare un decalogo del buon naturista. Il problema è che le strutture istriane sono molto grandi e contengono varie migliaia di persone. Non sono strutture a gestione familiare come certe strutture all'interno della Francia, o come Ca' Le Scope a Marzabotto. E alla fine i conti devono quadrare. I gusti dei clienti non sono più quelli che potevano andar bene 20 anni fa, inoltre da una parte i vecchietti tedeschi probabilmente sono interessati ad un certo tipo di attività, mentre i giovani ad altre, anche qui bisognerebbe differenziare. A Koversada l'animazione mancava del tutto... per me è anche un bene, ma per altri invece potrebbe essere un vero mortorio. Come vedete il tema è complicato, e si interseca anche con i differenti gusti di chi preferisce vacanze indipendenti e di chi preferisce vacanze in strutture.
|
| mercoledì 24 giugno 2009, 9:49 |
|
 |
|
giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
|
... ma la questione dell'età e del futuro, che ho descritto qualche post più sopra, è solo una mia impressione oppure la condividete anche voi? Oppure è solo una questione di Koversada che sta diventando un geriatrico? Perché, se è limitato a Koversada, allora è solo un problema di Koversada (e sarebbe comunque un grosso problema); ma se è un problema anche delle altre strutture, bah allora una riflessione seria forse va fatta. Se dovessi immaginare Koversada, con la sua composizione di clientela attuale, tra 10 anni... sarebbe pressoché deserta! 
|
| venerdì 26 giugno 2009, 9:27 |
|
 |
|
ArturoBandini
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:12 Messaggi: 4354 Località: Padova
Genere (M/F): Maschio
|
no giulio non è solo una tua impressione... è al centro delle riflessioni di alcune associazioni, alcune (anita ad es) hanno trovato nei G.I.N. (giovani naturisti italiani) un ottima soluzione, altri (ANAA-SFKK) sono in fase di studio. ho aperto questo topic, anche per riflettere qu suesta problematica
_________________THERE ARE ONLY TWO KINDS OF MUSIC.. Rock and Roll
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore... [Friedrich Nietzsche]
|
| venerdì 26 giugno 2009, 9:59 |
|
 |
|
Albero
Residente
Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 14:52 Messaggi: 1310 Località: Treviso
Genere (M/F): Maschio
|

Non conosco la situazione delle altre strutture, quello che posso notare è che, in tutti gli ambiti, quindi anche fuori dal naturismo, gli utenti guardano molto all'apparenza, all'estetica (il turista medio), quandi se la struttura è abbastanza "anonima" rischia. Gli "appassionati", secondo me, sono in calo e sono gli unici che fanno una cosa o vanno in un posto solo perché spinti dalla passione. Chi ama la Grecia a tutti i costi, chi ama il campeggio a tutti i costi, chi ama il camper a tutti i costi.... in questi casi è la passione che ripaga gli eventuali disagi o le aspettative che non sempre vengono ripagate. La massa, il gregge, in parole povere il turismo di massa, che è quello che ripaga economicamente, è spinto da altre motivazioni, molto più superficiali. Federica, la mia dolce metà, è agente di viaggio, ora non è più al banco clienti, ma racconta sempre che la cosa che la faceva maggiormente incazzara era il cliente medio che arrivava/arriva in agenzia e non sa nemmeno cosa vuole fare, dove vuole andare e poi improvvisamente decide per esempio solo perché quella struttura è all-inclusive o perché lì hanno la suite con l'idro (a fronte di un volo di 12 ore magari) o addirittura perché il nome della località è poco conosciuto ma fa scena!!! Non sono casi sporadici! In definitiva, secondo me, le strutture, un po' devono, si può dire, calare le braghe, alle regole del mercato, poi sta al "genio" del gestore trovare quel giusto compromesso tra "commerciale" e obiettivi che si pone che possono essere il naturismo, la qualità, la riservatezza ecc. ecc.
_________________Alberto. Forget Regret, Or Life Is Yours To Miss No Other Road, No Other Way No Day But Today
|
| venerdì 26 giugno 2009, 10:18 |
|
 |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|