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[ 12 messaggi ] |
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C'era una volta la DDR: naturismo come libertà
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Messaggio |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Un’infanzia nella Repubblica Democratica Tedesca: benedizione o maledizione? Il naturismo, un'eredità della RDTIn Germania occidentale si ritiene generalmente che un’infanzia nella Repubblica Democratica Tedesca debba essere stata piuttosto problematica. Certo è che là, i bambini, avevano meno giochi e non andavano così spesso in vacanza. Se questo ha portato ad un’infanzia triste, però, è da vedere. FOCUS di Bruno van den Elshout - Berlin Traduzione: Alba Fortini Eik, 29 anni «Sono nato nel 1978 ed ho trascorso la mia infanzia a Penig, una piccola città nella parte meridionale della Germania Est. Mio padre lavorava in una fabbrica, mia madre in un negozio. Abitavamo in un tipico prefabbricato della Repubblica Democratica, come la maggior parte delle persone “normali” in quel periodo. Non mi rendevo particolarmente conto del sistema politico in cui vivevo. Ho cominciato solo più avanti a rifletterci, quando ho notato quanto l’Est socialista fosse diverso dall’Ovest», racconta Eik, ventinove anni, che dice di aver vissuto a pieno la sua infanzia nella Repubblica Democratica «Le scuole della Repubblica Democratica Tedesca non erano solo luoghi d’istruzione nel senso stretto della parola. Accanto alle lezioni erano organizzati “pomeriggi pionieri” su diversi temi. Queste attività costituivano la prima preparazione per diventare in seguito “bravi cittadini socialisti”. All’epoca non vedevo l’ora di diventare membro della Libera Gioventù Tedesca (Fdj), ma questo non accadde: il regime crollò prima che fosse il mio turno. A scuola imparavamo anche le basi dell’interazione socialista con gli altri, comprese quelle del modo giusto di salutare. Ogni mattina, quando l’insegnante entrava nell’aula, dovevamo alzarci in piedi. Diceva allora “Pronti!” e noi rispondevamo con “Sempre pronti!”. Da noi c’era solo un insegnante che non seguiva questa regola: ci salutava semplicemente dicendo “Buongiorno”. Per questo lo trovavamo proprio forte». «Le imprese popolari Volkseigenen Betriebe (Veb) mantenevano dei gruppi sportivi e mettevano anche a disposizione delle vacanze. Organizzavano anche dei campi estivi per i figli dei propri impiegati. Io e la mia famiglia andavamo spesso in Cecoslovacchia. Una volta riuscimmo, però, ad arrivare fino in Ungheria. Mete più lontane sembravano essere riservate ai membri del partito, che potevano quindi viaggiare in Jugoslavia, in Romania ed in Bulgaria. Il naturismo era qualcosa come la risposta della Germania Est alla limitata libertà di viaggiare. In pratica, col naturismo le persone si spogliavano per vivere la propria libertà. Gran parte della tradizione naturista è sparita con la riunificazione, ma in Germania orientale è possibile trovare ancora spiagge per nudisti sul Mar Baltico.La convinzione che gli abitanti della Repubblica Democratica non sapessero nulla della Germania occidentale è un mito. Anche prima del 1989, nella maggior parte delle case si riusciva a ricevere canali occidentali. Moltissime persone lo facevano, anche i miei genitori. Comunque facevano attenzione a non parlarne con chiunque in pubblico, in modo da non avere problemi. I tedeschi orientali sapevano naturalmente che quelli occidentali avevano auto più grosse e case più belle. In compenso in Germania Ovest c’erano anche disoccupazione e povertà. Da noi non c’era nessuno di questi estremi». «Nel 1989 avevo undici anni. La riunificazione della Germania coincise con altri cambiamenti nella mia vita. All’inizio, non vissi la trasformazione politica del Paese come un grosso cambiamento, perché con il passaggio dalla scuola elementare al liceo, per me, stava comunque cambiando molto. La trasformazione politica si combinò quindi al mio naturale sviluppo da bambino ad adolescente. Gli anni seguenti a questo momento magico sono un po’ difficili da descrivere. Dal 1989, la Germania Est si adattò sempre di più allo standard di vita occidentale. I tedeschi orientali aspiravano ancora di più al benessere materiale. La mia famiglia ed io lasciammo il grigio prefabbricato appena ci fu possibile. Valeva il motto: la vita ricomincia da capo». «Nel periodo socialista un posto di lavoro era qualcosa come un progetto per tutta la vita. La trasformazione non ha lasciato molto di questa consapevolezza: la gente dovette accettare la diminuzione del periodo d’impiego come conseguenza del progresso. Da un po’ di tempo, però, i tedeschi orientali che non hanno potuto approfittare della trasformazione cominciano ad invocare un ritorno ai valori socialisti. La loro “ostalgia” (parola formata dalla contrazione di “ost”, est in tedesco e nostalgia, ndr) arriva al punto di oscurare gli aspetti negativi del regime e sottolineare esclusivamente gli ideali realizzati ogni tanto. Per me, in primo piano, ci sono piuttosto gli aspetti positivi dello sviluppo. Ho studiato legge e viaggiato in Europa, ho anche vissuto all’estero. Sono in posizione di scegliere fra opzioni che i miei genitori non hanno mai avuto. Non è più il sistema a decidere la mia strada, sono io a farlo! E sono pronto a sfruttare le possibilità che mi offre la mia libertà». http://www.cafebabel.com/ita/article/31 ... desca.html
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| lunedì 31 agosto 2009, 12:06 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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appunto mi pare di aver letto che nella Germania orientale il nudismo era praticato da molti in quanto era una delle poche liberta' concesse
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| domenica 13 dicembre 2009, 17:29 |
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Carlon
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 12:37 Messaggi: 1111 Località: Roma
Genere (M/F): Maschio
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Anche nel museo della Germani dell'Est che è ora a Berlino, c'è un reparto dedicato proprio al naturismo che veniva comunemente praticato in DDR e se non ricordo male c'è anche un accenno alle difficoltà nel continuare a praticare naturismo dopo l'unificazione...
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| lunedì 14 dicembre 2009, 12:39 |
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giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
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Su eBay vendono un libro proprio sul naturismo nella DDR, se può interessare...
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| martedì 15 dicembre 2009, 16:14 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Cita: Carlon ha scritto: c'è anche un accenno alle difficoltà nel continuare a praticare naturismo dopo l'unificazione... anch'io ho letto cheil naturismo è molto meno praticato un po' in tutto l'Est, dopo la caduta del muro! Però c'è qualcosa che un po' mi sfugge: Capisco che ai tempi del muro potesse essere particolarmente incentivato da tutta una serie di motivi (forse non tutti positivi?) Fatico un po' di più a capire questa brusca retro marcia post-muro. Se la gente dell'Est aveva cominciato ad apprezzare questo stile di vita, come mai ha improvvisamente cambiato idea? l'influenza "Occidentale"? Ma noi il naturismo dove l'abbiamo conosciuto? Il naturismo che conosciamo (o che almeno alcuni di noi conoscono) , quello dei grandi Centri della Croazia ad esempio, è (ed era anche, se non sbaglio, ai tempi della Yugoslavia?) praticato da Austriaci e Tedeschi dell'Ovest e del resto ci sono aree naturiste nel centro di Vienna e di Monaco! Allora cos'è successo? voi cosa ne pensate?
_________________ nemo
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| giovedì 17 dicembre 2009, 18:33 |
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r100gs
Celebrità
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 12:51 Messaggi: 2488 Località: Direttrice nord-est/sud-ovest
Genere (M/F): Maschio
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Con riferimento alla Croazia, mi sembra che anche là, ai tempi della Yugoslavia, il nudismo fosse molto più diffuso. Secondo me (come ho già scritto altrove) il fenomeno è dovuto alla maggior mobilità della gente. Oggi tutti arrivano dappertutto, mentre una volta c'erano molti più posti isolati dove si poteva praticare in tutta tranquillità. Ora, probabilmente, in quei posti c'è una strada asfaltata che ci arriva o magari è stato costruito un insediamento.
_________________ La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.
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| giovedì 17 dicembre 2009, 19:08 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Scusa r100 ma la tua mi sembra una visione un po' troppo "Italiana"! Il naturismo di cui stiamo parlando non è mai stato praticato in luoghi isolati, poco frequentati, difficili da raggiungere! Casomai è vero il contrario: il naturismo (quallo di cui stiamo parlando) è (ed è sempre stato), sia all'Est che all'Ovest, un fenomeno tipicamente collettivo e tut'altro che nascosto! Quando parliamo di Valalta, Koversada, Solaris, ecc. secondo te parliamo di luoghi nascosti e poco frequentati? Li hai mai visti? ciao
_________________ nemo
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| giovedì 17 dicembre 2009, 20:54 |
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r100gs
Celebrità
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 12:51 Messaggi: 2488 Località: Direttrice nord-est/sud-ovest
Genere (M/F): Maschio
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Infatti, Carlo. In Croazia, ormai, il naturismo si pratica quasi esclusivamente nei villaggi (a voglia se li ho visti), mentre anni fa bastava spostarsi 100 metri dalla spiaggia principale per poter stare nudi. Ma era così anche in Sardegna, ad esempio. 20-30 fa le calette tra Cagliari e Villasimius erano frequentate solo da nudisti. Villasimius c'erano quattro case e non c'erano villaggi turistici. Ora è tutto costruito, ci sono strade asfaltate e tutti arrivanio dappertutto. Siccome immagino che il progresso, inteso come strade ed insediamenti, siano arrivati anche nella ex DDR, è probabile che anche quei posti dove si poteva praticare il naturismo siano stati oggetto del fenomeno denominato "invasione dei tessili". 
_________________ La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.
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| venerdì 18 dicembre 2009, 9:31 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Mica tanto vero comunque che il naturismo nell'ex Jugoslavia fosse a completo appannaggio di tedeschi dell'ovest ed austriaci. Le coste istriane e dalmate, infatti, costituivano una delle poche vacanze all'estero possibili per cecoslovacchi, tedeschi dell'est ed ungheresi, insieme alle coste bulgare e rumene sul Mar Nero. Secondo me per quanto riguarda la Germania - soprattutto nel caso di Berlino - la maggiore diffusione del naturismo in parchi, laghi e fiumi ad est era dovuta anche alla mancanza di immigrati turchi o comunque islamici: l'apertura della frontiera ha provocato una non facile integrazione fra il miscuglio razziale che è Berlino ovest ed una società molto omogenea come quella di Berlino est. Quanto agli altri paesi dell'Europa orientale non dimentichiamoci che ora là sia tendenze conservatrici che la Chiesa hanno maggiore potere.
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| venerdì 18 dicembre 2009, 10:51 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Credo che il calo del naturismo nella DDR sia dovuto a tanti fattori fra cui anche il modello vincente occidentale - consumistico - pubblicitario di stampo nordamericano dove il nudo ha una connotazione erotica
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| giovedì 24 dicembre 2009, 11:48 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Scusate ma se all'Est il naturismo è meno praticato di un tempo per colpa dell'Influenza Occidentale, allora com'è che oggi (Spagna docet...) il nudismo è più praticato all'Ovest che all'Est? (io in realtà qualche risposta in mente ce l'avrei ma mi piacerebbe sentire la vostra opinione...) Ciao (e tanto che riflettete...Buone Feste a tutti  )
_________________ nemo
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| giovedì 24 dicembre 2009, 16:29 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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La Spagna ha subito un processo inverso: da una dittatura sessuofobica e clericale ad una società fondata su ampie libertà e non paragonerei la sua situazione a quella di altri paesi dell'Europa occidentale che hanno attraversato momenti storicamente molto diversi da essa.
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| giovedì 24 dicembre 2009, 17:27 |
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