Egregio Prof. Foresta,
sono uno dei moderatori di un sito Internet,
http://www.extravillage.it, all'interno del quale vi è un forum molto vasto nel quale si discute, tra le altre cose, di sauna e del modo corretto di approcciarsi a questa pratica.
Le scrivo questa mail in quanto la stampa locale e anche nazionale hanno recentemente dato risalto, ovviamente con una necessaria sintesi, ad alcuni risultati dei recenti studi della Sua équipe riguardanti l'influenza negativa del calore sulla produzione di spermatozoi e dunque sulla fertilità maschile, di cui si è parlato in occasione del recente congresso di Abano.
I giornali hanno riportato che detto studio ha preso in considerazione (riporto testualmente) "10 giovani che si sono sottoposti a sedute di sauna di un quarto d'ora ciascuna due volte alla settimana per tre mesi. Si è osservato così un aumento di due gradi della temperatura dei testicoli e che nell'arco di tre mesi la produzione di spermatozoi nel campione preso in esame si era più che dimezzata. La situazione, osservano i ricercatori, è reversibile grazie all'azione di molecole riparatrici, capaci di contrastare gli effetti negativi del calore." (fonte: Ansa).
Si sa che la sauna è nata in Finlandia e che l'approccio "finlandese" a questa pratica è sensibilmente diverso dal nostro qui in Italia.
In particolare, i finlandesi svolgono la sauna in condizioni di completa nudità. In Italia invece, troppe volte per ragioni di pudore, culturali e di "cassa" si consente o peggio si obbliga l'utente della sauna a svolgere questa pratica indossando attillati costumi da bagno sintetici, che tra le altre cose spesso provocano irritazioni della pelle a causa del sudore, e possono far proliferare funghi e batteri.
Noi di Extravillage, ma non solo noi, abbiamo sempre avversato questa pessima consuetudine invitando le persone a frequentare solo i centri in cui la sauna può essere svolta in modo corretto, che in Italia sono prevalentemente concentrati in Alto Adige, secondo la consuetudine "nordica". Centri dove dunque in sauna si entra nudi, e dove sono ben scritte e fatte rispettare le regole di un corretto approccio.
Inoltre, dopo una sauna sarebbe buona norma (e in questo ancora una volta i finlandesi sono maestri) immergersi per un brevissimo tempo in acqua fredda o fare una doccia con acqua fredda.
Vengo al dunque, e sono a chiederLe la cortesia di voler chiarire questi dubbi miei e degli oltre 2600 utenti di Extravillage:
1) Le sedute di sauna alle quali si sono sottoposti i Vostri pazienti si sono svolte in quali condizioni di temperatura? Erano saune finlandesi "classiche" a 90°C e 15-20% di umidità relativa, oppure erano saune più blande (le cosiddette "biosaune")?
2) I pazienti hanno svolto le sedute di sauna correttamente nudi oppure indossavano costumi da bagno?
3) Dopo la sauna si sono "raffreddati" mediante immersione o doccia?
4) Lei ritiene che l'uso dei costumi da bagno in sauna sia effettivamente dannoso alla luce dei risultati sull'influenza della temperatura sull'infertilità maschile?
5) Come possiamo spiegare che i finlandesi possano affrontare sedute quotidiane di sauna, con più sessioni da 10-15 minuti, senza avere apparentemente problemi di fertilità diffusi nella maggioranza della popolazione maschile?
Nel caso Lei o qualcuno del Suo gruppo aveste la gentilezza di voler chiarirci questi punti, Le sarei molto grato e pubblicherei questa Sua risposta sul nostro sito, col Suo permesso naturalmente, in quanto credo che la cosa sia di sicuro interesse per non dire fondamentale per tutti noi amatori della pratica corretta della sauna.
La ringrazio ancora per la cortesia che spero vorrà riservarmi e Le porgo i miei più
Cordiali Saluti,
giulio74