Condivido con voi due brevi servizi video a cura della redazione del TG di Telemax, emittente abruzzese.
Entrambi, pubblicati a poca distanza l'uno dall'altro sul finire di questo Luglio, riguardano la spiaggia di Torino di Sangro e mettono bene in evidenza un tema molto importante: la presenza di persone che portano la sessualità in pubblico
vanifica e distrugge ogni sforzo fatto per l'approvazione di spazi dedicati al naturismo.
Abbastanza spesso leggo di naturisti e nudisti che si girano dall'altra parte, che lasciano correre senza far allontanare questi soggetti disturbatori. Ma così pian piano la moralità del luogo decade, fino al punto da mettere in discussione le approvazioni stesse.
Torino di Sangro: naturisti dal futuro incertoMa l'associazione naturista abruzzese Anab risponde con un tema molto importante: e cioè che l'autorizzazione al turismo naturista aiuta a migliorare la buona frequentazione dei luoghi. Cosa con la quale mi trovo molto d'accordo. Se ne era parlato anche qui:
viewtopic.php?f=37&t=19157Per quale motivo? L'autorizzazione permette a ciascun naturista, pienamente legittimato nella propria nudità, di denunciare ai sensi dell'art. 527 ex c.p. (atti osceni in luogo pubblico) chiunque commetta l'errore di compiere atti sessuali in pubblico. Pertanto questa valutazione vale come ulteriore esortazione a non lasciare che questi atti avvengano, ma ad impegnarsi per l'allontanamento e la denuncia dei soggetti che li compiono.
Qui il video del secondo servizio:
Torino di Sangro: naturisti a difesa della spiaggia