Accadde nel 2010
Da “Il Messaggero”
Denunciata per il topless
Prosciolta dal Gip di Roma
La ragazza sotto accusa è una commessa romana di 26 anni
La mamma di due adolescenti l'aveva denunciata
ROMA (21 agosto) - La notizia della mamma di due adolescenti che aveva denunciato per atti osceni in luogo pubblico la procace signorina in topless sulla spiaggia laziale tra Anzio e Lavinio - era l'11 agosto - aveva fatto il giro del mondo grazie agli strillì
La ragazza, una commessa di 26 anni, è finita davanti al gip del tribunale di Roma che oggi, pur essendo in sessione feriale, ha sbrigato la faccenda in pochi minuti e sancito il non luogo a procedere e
del Daily news, del Vancouver Sun e del Daily mail.
quindi l'archiviazione del procedimento. L'avvocato della signorina, Gianluca Arrighi, afferma di non «aver mai avuto dubbi: e adesso la mia assistita valuterà eventuali azioni giudiziarie contro chi l'ha accusata ingiustamente».
Del resto il gip disponendo l'archiviazione ha accertato «la totale insussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti dal reato di atti osceni in luogo pubblico». Il cuore di mamma italiana non aveva poteva resistere al turbamento dei due ragazzini che vedevano non solo un seno nudo e pure di notevoli dimensioni ma che assistevano allo spalmare della crema. Ne era derivato allora un litigio tra le due signore: la mamma che difendeva il candore corrotto dei figli, la signorina che ribadiva la liceità del suo comportamento. Così la signora si era prontamente presentata in commissariato assieme ai due figli e aveva denunciato la signorina.
Da “ IL GAZZETTINO”
Denunciata da una mamma per il topless
Sarà risarcita con 25mila euro
di Roberta Pumpo
ROMA (28 dicembre) - Dopo la soddisfazione per l’archiviazione sono arrivati anche i soldi. A
sborsare il denaro per il risarcimento dei danni è stata la donna che ad agosto aveva denunciato una
procace commessa romana per atti osceni in luogo pubblico a causa di quel topless che oggi, invece,
si è trasformato in un “prezioso” cadeau di Natale che ha fatto guadagnare alla bella ragazza ben
venticinquemila euro.
Si chiude così la storia di Luisa, attraente commessa di 26 anni, che era stata denunciata da
una mamma anche lei romana, e successivamente prosciolta dal Tribunale di Velletri dall’accusa di
atti osceni in luogo pubblico. Il giudice per le indagini preliminari in sessione feriale aveva da
subito stabilito che spalmarsi la crema solare sul seno nudo mentre si prende il sole in topless in
spiaggia, non costituisce reato, disponendo quindi l’archiviazione del procedimento a carico
dell’avvenente e giovane commessa per «totale insussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi
richiesti dal reato di atti osceni in luogo pubblico».
Sono bastati pochi giorni perché la vicenda apparentemente futile divenisse una notizia di
interesse mediatico internazionale tanto da essere riportata a caratteri cubitali non solo dai
quotidiani nazionali ma anche da prestigiose testate straniere come “The Telegraph”, “The
Vancouver Sun”, “Daily Mail” e il “Daily news”.
L’episodio risale a lunedì 9 agosto scorso. Luisa, avvenente e prosperosa commessa in un negozio
di abbigliamento nella centrale via del Corso, era al sole su una affollata spiaggia libera tra Lavinio
e Anzio. Mentre era intenta a spalmarsi la crema solare sul seno (quarta misura) era stata
aspramente redarguita da una mamma, vicina di ombrellone, in spiaggia con i suoi due figli maschi
di 12 e 14 anni. Secondo la donna, con il suo comportamento Luisa stava «turbando» l’integrità
morale degli adolescenti, da lei sorpresi mentre osservavano con estrema attenzione l’attività
dell’avvenente commessa tralasciando i loro abituali giochi in spiaggia.
La signora aveva quindi invitato la ragazza a “ricomporsi” e, visto il netto rifiuto della giovane
di indossare il pezzo di sopra del bikini, dopo un aspro litigio, aveva preso i suoi due figli e si era
recata negli uffici del commissariato di Anzio dove aveva sporto una regolare denuncia per atti
osceni in luogo pubblico nei confronti di Luisa, che era stata quindi immediatamente identificata dai
poliziotti intervenuti direttamente sulla spiaggia. L’increscioso episodio aveva molto «seccato» la
bella commessa e «rovinato parte delle vacanze».
«Sono diversi anni che prendo il sole in topless anche fuori dall’Italia - ha spiegato - una cosa
del genere non mi era mai capitata prima. Mi sono molto vergognata perché a causa della violenta
discussione sono finita al centro dell’attenzione degli altri bagnanti. Fino a quel momento, infatti,
era stata una mattinata tranquilla e nessuno aveva mostrato ripugnanza nei confronti del mio
topless».
«Luisa, che svolge anche l’attività di fotomodella, ha accettato i venticinquemila euro in via
transattiva come risarcimento degli ingenti danni morali e d’immagine subiti a seguito della
denuncia e del clamore mediatico suscitato dalla notizia - ha spiegato il legale della procace
ragazza, l’avvocato Gianluca Arrighi - Si è anche impegnata a non costituirsi parte civile nel
procedimento penale pendente per calunnia a carico della signora che la denunciò, falsamente, per
atti osceni».
per il caso del topless di Anzio denunciato, assolto e controdenunciato ne avevamo gia' parlato qua
viewtopic.php?f=72&t=17063&hilit=procace