Di questi giorni è la scoperta di un sinistro cartello nei pressi della spiaggia della Bassona al Lido di Dante.. Il Cartello sentenzia che la spiaggia non è destinata alla pratica del naturismo e rammenta che il codice penale punisce sia colui che compie atti osceni in luogo pubblico (art. 527 C.P.: reclusione da tre mesi a tre anni), sia la persona che, in luogo pubblico, pone in essere atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 C.P. arresto fino a un mese o ammenda da euro 10 a euro 206).

Grazie alla velocità della rete si sta ora diffondendo, tra i forum tematici, la paura che sia giunta la tanto temuta fine del naturismo presso la storica spiaggia ravennate. Sarà proprio così?

Molti utenti si stanno mobilitando per raccogliere informazioni presso le varie associazioni naturiste (in particolar modo l'ANER), presso l'amministrazione, e presso alcuni quotidiani locali affinchè la situazione venga chiarita, ovviamente a favore della causa naturista.

Facciamo un passo indietro: la spiaggia della Bassona nel 2002 ottenne l'autorizzazione ad essere ufficialmente luogo dedicato alla pratica della cultura del corpo libero, nonostante il tira-e-molla della consessione, per diversi anni si trasformò nella mecca di noi naturisti italiani, nonchè uno dei pochi siti ufficiali italiani per il turismo straniero. Purtroppo però, con l'approvazione della tanto agognata legge regionale (16/2006) che avrebbe dovuto regolamentare il naturismo, ma che a causa di una mal interpretazione, di fatto, l'ha impedito, l'amministrazione locale ha provveduto nel 2008 alla revoca dell'autorizzazione.

Molti naturisti la scorsa estate hanno continuato a frequentare la Bassona e le sue strutture con la convinzione che l'amministrazione di Ravenna potesse cambiare idea e tornare sui suoi passi, ma purtroppo non è stato così..

Rimane ancora una volta insoddisfatta, quindi, la necessità sempre più crescente del popolo naturista di sentirsi tutelato, non piu' fuorilegge, non più accostato a quegli individui che con la filosofia naturista non hanno niente a che vedere e che prendono le aree FKK per veri e propri bordelli a cielo aperto (questo male affligge molti luoghi da noi frequentati).

Pare infatti che l'amministrazione di Ravenna, in accordo con il comitato cittadino e l'aggregazione dei commercianti, proprio per porre fine al degrado dell'area ormai invasa da scambisti esibizionisti e spettatori a corredo, abbia pensato a questa nuova tecnica: fuori tutti!

Ora che succederà? E' veramente giunta l'ultima ora per il Lido di Dante? Lasceremo questa storica conquista alla deriva? NO!!

Già si parla di una manifestazione, un ritrovo, un sit in pacifico per attirare l'attenzione e richiedere che qualcuno si prenda carico di regolamentare seriamente la pratica del naturismo alla Bassona e, speriamo, anche nel resto dell'Italia.

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