Croazia - Dalmazia settentrionale

Dalmazia Settentrionale
Kornati & Murter


Dove sono?

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Qualche notizia:

Al centro dell'Adriatico, circa 15 miglia nautiche al largo di Sebenico (Sibenik), c'è lo stupefacente arcipelago delle Kornati(Incoronate, in italiano). Dal 1980 questo straordinario complesso di isolette incontaminate è parco nazionale per la sua quasi totalità. Si dice che le isole siano 140, in un mare limpidissimo, dove sembrano galleggiare con le loro coste frastagliate, ricche di grotte sottomarine. Il paesaggio è arido, aspro e solo nelle più grandi cresce qualche vite, pochi olivi, risorse di un'economia povera, basata sull'agricoltura di sussistenza e sulla pastorizia e, solo più recentemente, sul turismo di chi cerca mare assoluto, silenzio e riposo. L'isola maggiore è Kornat, ricca di resti archeologici, abitata specialmente d'estate. Murter, collegata alla terra ferma da un ponte girevole lungo appena 12 metri, è coperta di macchia mediterranea ed ha belle insenature. Gli abitanti sono principalmente pescatori e coltivatori di olivi.


mappa delle Kornati

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mappa di Murter

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immagine satellitare - Kornati

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immagine satellitare - Murter

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Come arrivare - trasporti interni:
Murter è direttamente collegata alla terraferma da un ponte girevole. Per quanto riguarda le Kornati, non esistono veri e propri servizi con traghetti di linea, ma bensì servizi via motobarche e piccoli ferry assicurati da agenzie turistiche, principalmente da Murter, ma anche da Sibenik e Zadar, per chi vuole visitare il parco nazionale, ha preso alloggio nei fari o nelle case dei contadini o semplicemente vuole godere del meraviglioso mare dell'arcipelago. Attenzione: la visita del parco nazionale delle Kornati è subordinata all'accettazione di tutta una serie di regole (clicca qui) e - tranne qualche piccolo ristorante aperto solo d'estate - sulle isole non esistono praticamente negozi o servizi pubblici (un minuscolo spaccio è aperto d'estate sull'isola di Panitula Vela). Quindi bisogna procurarsi tutto quello di cui si può avere bisogno a Murter. Logicamente sulle Kornati non circolano auto, nè esistono mezzi di trasporto pubblico o privato.


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Naturismo:
Sia Murter che le Kornati offrono grandi possibilità per i naturisti. Si tratta, specie le seconde, di isole ancora poco frequentate, dove è facile trovare calette solitarie ed insenature incontaminate, spesso raggiungibili solo via mare.


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A Murter la spiaggia naturista di Podvrske (vicina a Murter città) è a circa un km dall'hotel Colentum ed a destra del camping Slanica. L'autocamp Kosirina è clothing optional, nel senso che si può stare nudi in spiaggia e presso la propria tenda, specialmente in bassa e media stagione. Il campeggio ha una capacità di 500 ospiti, due blocchi di sanitari, due bar, piccoli negozi. Info: tel. +385.22.435268. Sempre sull'isola di Murter c'è la spiaggia naturista di Cigradje, a circa 1 km da Murter città e nei pressi del piccolo campeggio Murtela. La parte naturista è quella a sinistra della spiaggia principale. Vicino il camping tessile Jazina, a poca distanza dal villaggio di Tisno, c'è un'area di scogli particolarmente frequentata dai naturisti, così come a sud dello stesso villaggio ci sono possibilità nella zona di Sv.Andrija. Per quanto riguarda le Kornati le possibilità di praticare un naturismo solitario in posti incontaminati sono tantissime: basta scegliersi la propria caletta (o isoletta, addirittura) ed è fatto.


Links:
Murter: info turistiche
Parco Nazionale delle Kornati
Servizi turistici sia su Murter che per le Kornati

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©2008 Diritti riservati - Vietata la pubblicazione e la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale
Immagini satellitari courtesy Google Earth; carta dell'arcipelago zaratino courtesy Google Maps
Dalmazia Settentrionale
Isole dell'Arcipelago Zaratino
Dugi Otok, Molat, Pasman, Sestrunj, Ugljan


Dove sono?

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Qualche notizia:
Più di trecento tra isole maggiori (coperte di macchia mediterranea ed ulivi) isolette e scogli occupano la zona dell'Adriatico centrale su cui si affaccia la città di Zadar (Zara). Abitate da piccole comunità che si occupano di pesca e di agricoltura, queste isole sono state abbastanza recentemente scoperte da un turismo non di massa, bensì fatto di amanti del mare assoluto, della vela, di soggiorni nei fari, di bagni solitari in acque tra le più cristalline del litorale dalmata. Poche ancora le strutture ricettive, particolare che, unito al divieto di circolazione per gli autoveicoli privati su molte di esse, rende le vacanze sulle isole zaratine adatte soprattutto a coloro che cercano un rifugio dalla mondanità e dai posti affollati.
Le isole ed i centri principali:
Dugi Otok: chiamata "Isola Lunga" proprio per la sua particolare conformazione (più di 50 km di lunghezza per un massimo di 5 di larghezza), ha due coste molto diverse. Quella occidentale, infatti, è alta e desertica, mentre quella orientale - dove sorgono quasi tutti gli abitati - scende dolcemente verso il mare. La profonda insenatura di Telascica è in parte un parco naturale, dove vive una comunità di mufloni. Il centro principale è Sali, porto peschereccio con un case risalenti anche al XV secolo.
Molat: (it.: Melada) poco frequentata dai turisti - i soli tre villaggi esistenti sono lontani dal mare - è però un'ottima base di escursioni per l'isola di Zverinac, già latifondo delle più ricche famiglie zaratine.
Pasman: (it.: Pasmano) abitata in prevalenza da contadini (ogni casa ha un suo orto), si segnala per l'abitato di Tkon, dominato dal monastero benedettino di Cokovac (Montemerlo), antichissimo centro di studio della scrittura glagolitica, nonchè per il convento di San Doimo, a Krai, che si presenta come una fortezza sul mare.
Sestrunj: (it.: Sestrugno) è situata tra Molat e Ugljan e non lontano dall'Isola Lunga. L'unico abitato, Sestrunj paese, si trova all'interno dell'isola ed ospita una popolazione di 48 abitanti, peraltro in costante calo. L'isola si basa su un'economia di sussistenza (agricoltura e pesca).
Ugljan: (it.: Ugliano) già il nome dell'isola indica la sua principale specialità. La produzione di olio aromatico, così come quella di viti ed ortaggi, è da sempre la principale occupazione, con la pesca, dei suoi abitanti. I principali centri dell'isola sono disposti tutti lungo la sua costa settentrionale, a partire da Ugljan città, che presenta un antico convento francescano (oltre ad un assai meno attraente cantiere navale); Preko è invece il punto d'arrivo dei traghetti provenienti dalla terraferma. Molto bello l'isolotto di Galovac, raggiungibile anche a nuoto, meta di escursioni per il suo monastero, uno dei centri più antichi per lo studio della scrittura glagolitica, così consigliabile è un'escursione anche alla vicina isoletta di Osljac, ricoperta da cipressi.
Altre isole: Ist, particolarmente battuta da velisti in cerca di riparo lungo le rotte per Zara, è formata da due rilievi; Iz, sita tra Dugi Otok ed Ugljan, è famosa per l'artigianato della terracotta, nonchè per la fitta vegetazione che la ricopre. Silba: piccola isola con belle acque cristalline, coperta da una fitta vegetazione composta da cipressi, querce, pini e lecci. Scarsamente abitata e poco frequentata dai turisti è anche la vicina Olib. Poco al largo la quasi disabitata isola di Premuda, famosa per l'affondamento della corazzata austriaca "Santo Stefano" ad opera di due MAS italiani il 10 giugno 1918.

parte settentrionale dell'arcipelago

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parte meridionale dell'arcipelago

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immagini satellitari, da nord verso sud

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:arrow: Premuda, Silba & Olib :arrow: Skarda, Ist & Molat

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:arrow: Dugi Otok (Nord), Zverinac, Sestrunj & Ugljan

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:arrow: Dugi Otok (Sud), Iz & Pasman

Come arrivare - trasporti interni:

Non esistono collegamenti diretti dall'Italia per le isole dell'Arcipelago Zaratino. Occorre perciò fare scalo a Zadar (Zara) - peraltro servita da traghetti provenienti da Ancona - e poi proseguire via ferry o aliscafo. La Jadrolinija serve tutte le isole, anche se quelle meno abitate o a non particolare vocazione turistica sono collegate alla terraferma in maniera più sporadica. Dato che le navi spesso fanno numerosi scali, è necessario preventivare tempi di spostamento piuttosto lunghi. Un servizio diretto è disponibile da Zara a Zapuntel, sull'isola di Molat. Da qui poi prosegue per Olib e, quindi, alternativamente, per Silba o Premuda. Quest'ultima isola è collegata anche a Malj Losinj. La compagnia privata Miatours serve Olib (con scali a Premuda e Silba) da Zara. Sempre da questo porto è possibile raggiungere direttamente anche Ist, nonchè Molat città - via Brgulje (entrambe sull'isola di Molat): da qui i traghetti proseguono poi per Sestrunj, Zverinac e Bozava (scalo settentrionale di Dugi Otok). Per informazioni cliccare qui ("Plovidbeni red", quindi "Pretraživanje po karti", infine su regione "Zadar 1"). Particolarmente frequenti sono invece i servizi da Zara per Preko, principale centro dell'isola di Ugljan. I traghetti (sempre da Zara) per l'isola di Iz fermano alternativamente nei tre scali di Brsanj, Iz Mali ed Iz Veli. Sali, nella parte meridionale di Dugi Otok, è servita anch'essa direttamente da Zara: i traghetti poi proseguono per Zaglav, che è poco più a settentrione. Pasman, invece, non è raggiungibile da Zara, bensì - sempre con Jadrolinija - dalla cittadina di Biograd na Moru. Per informazioni cliccare qui ("Plovidbeni red", quindi "Pretraživanje po karti", infine su regione "Zadar 2").

collegamenti marittimi (Nord & Sud)

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Naturismo:

Molte sono le possibilità per praticare il naturismo nelle isole dell'Arcipelago Zaratino. Infatti anche se non abbondano le spiagge ufficialmente riconosciute, nè le strutture fkk, la disponibilità di calette ed insenature poco frequentate, la ancora acerba vocazione turistica di queste isole, consente al naturista la possibilità di godere in assoluta libertà di scenari pressochè incontaminati. Va però detto che alcune zone sono raggiungibili solo via mare.

Dugi Otok
Grazie alla sua estensione (ed alla scarsa popolazione residente), Dugi Otok si presta particolarmente per il naturismo, con le sue solitarie spiagge, le insenature ed è l'ideale per chi cerca tranquillità, lunghe camminate in un ambiente incontaminato. Nella zona di Sali, il villaggio più grande dell'isola, non esistono vere e proprie spiagge, bensì calette rocciose che degradano verso il mare con terrazze di pietra immerse nelle pinete. Nella parte nordoccidentale dell'isola la spiaggia clothing-optional di Saharun - di sabbia bianca - è accessibile solo via barca. La vicina baia di Pantera offre comunque spiagge di ghiaia. Il naturismo è praticato pressochè ovunque, ad eccezione delle zone prospicenti i villaggi.

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Iz
Poco al largo dell'isola di Iz (comodamente raggiungibile da Zara con ferry ed aliscago), c'è l'isoletta di Rutnjak, quasi esclusivamente frequentata da naturisti. E' raggiungibile con motobarche in partenza dal porto di Veli Iz.

Olib, Premuda & Silba
Queste tre isole - ricoperte da una vegetazione lussureggiante - sono frequentate prevalentemente dal turismo nautico più che da quello stanziale. Ciò anche perchè le piccole insenature con spiagge sabbiose o le numerose baie qui presenti possono spesso risultare difficili da raggiungere via terra. Il naturismo può essere praticato pressochè ovunque.

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:arrow: mappe di Silba & Olib

Pasman
Lungo la costa meridionale dell'isola di Pasman c'è l'autocamp naturista Fkk Sovinje - per informazioni [url=http://www.dnh.hr/sovinje/sovinje-i.html]cliccare qui[/url. Si tratta di una piccola struttura situata sul mare, vicino due spiagge sabbiose, immersa nella pineta e negli uliveti, a 2 km da Tkon.

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Ugljan
Sull'isola di Ugljan c'è la spiaggia naturista di Jelenica, sita nei pressi del villaggio di Kukljica, nella parte nordorientale. E' una spiaggia di roccia circondata da pini secolari. Altre solitarie insenature consentono di praticare il naturismo, anche nelle piccole e disabitate isolette vicine di Idula, Paranak e Trisestrice, raggiungibili con motobarche per escursioni giornaliere.

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Links:
In generale
Dugi Otok
Pasman
Silba
Ugljan

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Dov’è?

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Qualche notizia:
Pag, soprattutto se vista dalla terraferma, sembra un’isola desolata ed aspra, dove non ci sia alcuna forma di vita. Ma, in realtà, su di essa vivono più di 8.000 persone ed un numero tre volte superiore di pecore che perlustrano i suoi pendii rocciosi alla ricerca di erbe. I pomeriggi caldi sembrano qui addirittura più caldi che in qualsiasi altro posto della Croazia: non si muove foglia e nell’arido versante orientale dell’isola sembra che non ci sia nulla oltre un immenso tappeto verde di salvia. In realtà, anche se a prima vista può sembrare un posto abbastanza inospitale, Pag è un’isola affascinante, con delle belle spiagge, un mare pulito (anche se non paragonabile, come bellezza, a quello della Dalmazia centrale e meridionale) con un’acqua un po’ più calda rispetto alla media dell’Adriatico croato e con una discreta attrezzatura turistica, qualità che ne fanno una meta apprezzata sia da famiglie con bambini che da giovani, attratti dalla vivace vita nottura di alcune delle sue località. Pag è inoltre famosa per il suo formaggio (paški sir) di pecora duro e spesso piccante, che viene venduto praticamente in tutta la Croazia. Altra industria principale dell’isola è quella del sale, tanto che l’intera sua valle centrale è occupata da saline. Notevole poi la produzione artiginale di pizzi, che vengono venduti direttamente sulla porta di casa dalle merlettaie.
Centri principali:
Pag (città) che sorge al principio di una vallata, su di uno stretto lembo di terra sito tra un’insenatura e i laghi delle saline, ha un bel centro storico, con una splendida piazza su cui affacciano la Parrocchiale ed il palazzo del Rettore; Novalja è invece poco interessante, di recente costruzione, ma grazie alla sua frenetica vita notturna si sta guadagnando la fama di “piccola Ibiza” della Croazia, soprattutto per le discoteche aperte 24 ore su 24. Gli altri centri di una qualche rilevanza dell’isola sono: Mandre, Miškovići, Povljana.

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Immagine satellitare

Come arrivare:
Pag è servita da una linea di traghetti (con trasporto auto) che partono da Prizna, lungo la Magistrala Dalmata, ed arrivano da qualche anno al nuovo terminal di Zaglava, 5 km a nord di Novalja. La traversata dura circa mezzora, ma – specialmente in alta stagione – si deve mettere in preventivo una lunga attesa (anche più di un’ora, specie la mattina e nel primo pomeriggio in partenza dall’isola; a metà mattinata e la sera in arrivo) per imbarcarsi. Il servizio di traghetti, a luglio ed agosto, è operativo praticamente 24 h al giorno. Aliscafi e catamarani collegano poi Novalja ad altre isole (come Rab) ed addirittura a Rijeka, ma la loro frequenza è sporadica. La parte meridionale dell’isola è collegata alla terraferma da un ponte: se venite però dall’Italia non è un’opzione da considerare, dato che l’isola è assai lunga e la zona turisticamente rilevante è quella settentrionale: quindi può essere un’idea solo per chi viene da Zara o dall’autostrada Zagabria-Spalato. Servizi di autobus (non particolarmente frequenti) collegano i principali centri dell’isola, con capolinea Novalja.

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Naturismo:

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Novalja – Fkk Straško:
Il camping “Straško” dista pochi km da Novalja in direzione di Pag ed è una grande struttura per 2/3 tessile e per 1/3 naturista (riconosciuta ufficialmente come FKK). Si tratta di un campeggio discretamente attrezzato, con market, bar, ristorante-pizzeria (nell’area tessile), impianti sportivi, un’autofficina ed anche un minimo di animazione la sera (anche se, data la vicinanza, è preferibile andarsi a divertire a Novalja), ottimo sia per famiglie che per coppie che per singoli/e. L’area è piuttosto ombreggiata ed è, come detto, assai ampia, anche se in alta stagione la propensione della direzione a sfruttare ogni angolo disponibile può portare ad una condizione di affollamento. La zona a mare è costituita da una serie di terrazze di cemento (alla moda istriana più che dalmata) che scendono a gradinate: l’acqua antistante ad esse è piuttosto profonda. Delle piccole spiaggette sono anche disponibili ma spesso sono assai affollate. Va detto che, data la collocazione della struttura, le ore di maggiore esposizione al sole sono quelle del pomeriggio (dato che è tipico dell’isola che il versante occidentale sia assai più esposto al sole rispetto a quello orientale nelle ore pomeridiane). L’accesso al campeggio per chi non è ospite dell’autocamp è a pagamento ma, date le dimensioni della struttura, generalmente non vengono effettuati controlli. I soci delle associazioni naturisti godono di solito di tariffe scontate
Per info: tel. 00.385.53.661.226; fax. 00.385.51.661.225; web http://www.turno.hr; mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Novalja – Plaça Zrce:
Zrce, che è a poca distanza da Novalja (sul lato opposto dell’isola rispetto a Straško, però), è probabilmente la più bella e sicuramente la più famosa delle spiagge di Pag, ma, anche per questo, la più affollata. La spiaggia è tessile, ma le calette a margine (scendendo sulla spiaggia procedere verso destra, cioè in direzione opposta rispetto a Novalja) sono generalmente usate da naturisti. La parte tessile della spiaggia ha ogni comodità: parcheggio (spesso esaurito già dalle prime ore della mattinata, per questo è consigliabile prendere il bus dal villaggio); bar e ristoranti; acquascivoli; noleggio idrojet e barche, sedie, lettini ed ombrelloni; impianti sportivi e, soprattutto, le celebri discoteche “Kalypso” ed “Aquarius”, aperte praticamente 24 ore al giorno, con ingresso libero fino alle 23 (ma senza possibilità di consumare all’interno assolutamente nulla portato da fuori). Non da consigliare a chi è in cerca di tranquillità!

Sv.Duh:
Sv.Duh (circa 10 km da Novalja – indicazione con una freccia in legno sulla sinistra provenendo dal paese) è un’incantevole spiaggia, per più di metà naturista, che si affaccia su di un’insenatura interna dell’isola. I vantaggi sono quelli di avere, per questa situazione, acqua quasi sempre calma, notevolmente più calda rispetto al resto dell’isola ed, inoltre, piuttosto poco profonda (particolarità che, cosa piuttosto rara in Croazia, consente lunghe passeggiate in mare); gli svantaggi: spesso è un po’ torbida, quasi lacustre, ed, inoltre, la zona è poco soleggiata il pomeriggio. Nei pressi del parcheggio sono disponibili un piccolo bar-ristorante, noleggio di sdraio ed ombrelloni, pronto soccorso. La zona naturista della spiaggia è tutta quella verso destra, dove comincia anche l’autocamp “Sv.Duh” (assai spartano nelle sue dotazioni, ma una sicura alternativa per chi vuole evitare la confusione e l’affollamento di Straško), che è anch’esso FKK, ed occupa gran parte della zona a monte della spiaggia nudista. Anche se la spiaggia è libera spesso viene chiesta una piccola cifra al parcheggio che, di fatto, comprende anche l’accesso all’arenile.

Šimuni:
Nella zona del piccolo autocamp “As Šimuni”, che è nella parte meridionale dell’isola, ad est di Mandre, c’è tutta una serie di calette ed insenature dove la pratica naturista è assai diffusa. Basta parcheggiare lungo la strada (non asfaltata) ed addentrarsi attraverso la vegetazione a macchia verso il mare. Anche se c’è un’ampia disponibilità di zone ombreggiate (utili soprattutto il pomeriggio, quando il sole batte veramente forte su quella zona), l’arenile è piuttosto caldo, dato che è composto quasi esclusivamente di rocce bianche. Va detto che non è facile spostarsi a piedi lungo di esso causa l’asprezza degli scogli.

Altre zone:
La spiaggia naturista di Jakišnica è sita nella penisola di Lun, ad ovest di Novalja. Comprende alcune piccole insenature ed un’ampia zona di scogliere. Si tratta di un posto molto tranquillo, con un’acqua pulitissima e, spesso, possibilità anche di ammirare rari uccelli migratori. Numerose altre calette solitarie possono essere trovate un po’ in tutta l’isola, specialmente nelle zone di Barbati, Bošana e Filino (lungo la vecchia – bellissima – strada da Pag a Novalja, non tutta asfaltata, occorre scendere a piedi nelle calette sottostanti).

Links:

In generale:
Info turistiche generali
Pag (città); Novalja; Povljana; Spiagge; Naturismo
Camere e appartamenti:
Mediteran; Sunturist; Aurora Travel

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